PREVENZIONE: i Tumori del Testicolo
di Agnese Codignola
(da
"CORRIERE SALUTE – Medicina" ottobre 2001)
Un "tocco" di prevenzione : oggi dai tumori del testicolo si guarisce in 9 casi su 10, grazie alle cure e alla diagnosi precoce; è utile l'autopalpazione, per scoprire l'eventuale presenza di alterazioni.
I
dati
sul tumore al testicolo, presentati sulla rivista Lancet da un gruppo di
epidemiologi italiani dell'Istituto Mario Negri, dell'Istituto europeo di
oncologia e dell'Università degli studi di Milano, rivestono
un'importanza che va al di là della pur utile rilevazione statistica: con
la chemioterapia e la chirurgia oggi, da questa patologia che può colpire anche
gli atleti, si guarisce in 9 casi su 10 in molti
Paesi europei, in Giappone e negli Stati Uniti. Purtroppo ciò non accade nei
Paesi dell'Est europeo, nei quali la diminuzione di mortalità è del tutto
assente.
In
Italia
Anzi,
a partire dagli stessi anni in cui la chemioterapia ha iniziato a funzionare nel
resto dell'Europa, in Giappone e negli Stati Uniti l'aumento dei decessi
nell'Est europeo ha continuato a crescere, fino a raggiungere il
preoccupante numero di circa 1,5 morti ogni 100.000 abitanti, cioè tre
volte il valore, per esempio, che descrive la situazione attuale in Italia.
Come
spiega Carlo la Vecchia, uno degli esperti che hanno effettuato l'analisi:
«Il cancro del testicolo è per fortuna poco diffuso: le ultime stime dicono
che in Italia ci sono circa 600-700 malati. Tuttavia, questo tumore colpisce
per lo più uomini giovani, con un'età media di circa 45 anni».
I
decessi sono circa un'ottantina all'anno e questo tasso, dopo una forte
diminuzione dalla metà degli anni Settanta a quella degli anni Novanta,
sembra aver raggiunto un livello che difficilmente potrà essere
oltrepassato, almeno fino a che la terapia resterà quella attuale.
«In
generale si ricorre alla chemioterapia basata sul cisplatino», spiega La
Vecchia.
«Le cellule colpite, infatti, appartengono alla linea germinale, hanno cioè,
come quelle dell'ovaio, un'origine diversa dalle altre cellule del corpo e,
per questo, possono essere colpite in maniera selettiva dai farmaci. In
alcuni casi, quando la massa neoplastica è localizzata, si procede anche per
via chirurgica, asportando tutto il testicolo. Le due cose assicurano, come si
è detto, una completa guarigione in nove casi su dieci, sempre che la
malattia sia curata in tempo e in modo adeguato. Ciò che, con tutta evidenza,
non accade nei Paesi dell'ex blocco sovietico, in parte a causa dell'alto
costo della terapia, così come perché è assente o quasi la diagnosi precoce».
Controlli
Su
quest'ultimo punto, ricorda l'esperto, anche l'Occidente può e deve
ancora lavorare molto: "Anche se accade molto spesso che i testicoli cambino
forma o mostrino irregolarità, per i motivi più vari, è comunque importante
che gli uomini abbiano più cura del proprio corpo ed effettuino con regolarità
un auto-esame, il solo che li può indirizzare verso una diagnosi precoce e che
può quindi modificare l'intero corso della malattia».
Le
regole per eseguire correttamente l'autopalpazione sono piuttosto semplici
(vedi box) e, in caso di dubbio, è bene chiedere un consiglio al proprio
medico di famiglia e, se è il
caso, a uno specialista.
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I
SEGNALI DI RISCHIO DA NON TRASCURARE
Ecco
alcuni segnali che non devono essere sottovalutati e che devono essere segnalati
tempestivamente al medico, anche se non necessariamente sono indizi del tumore:
I
segni che seguono, invece, di solito non sono collegati a un tumore testicolare:
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A
partire dai 15 anni, un esame una volta al mese consente di individuare
l'eventuale insorgenza di una formazione sospetta. Ecco le raccomandazioni del
National Cancer Institute statunitense per l'autopalpazione (l'esame
andrebbe effettuato dopo una doccia o un bagno caldo, che rilassano lo scroto):
Porsi
di fronte a uno specchio e verificare che non vi siano rigonfiamenti sullo
scroto.
Esaminare
ogni testicolo con entrambe le mani, mettendo indice e medio nella zona
inferiore e pollice in quella superiore. Eseguire un movimento rotatorio
delicato (non bisogna sentire alcun dolore) e non allarmarsi se un testicolo
sembra un po' più grosso dell'altro: è del tutto normale
Trovare
l'epididimo, cioè la morbida struttura tubulare che si trova dietro al
testicolo e che trasporta lo sperma e che a un occhio inesperto potrebbe essere
scambiato per una massa sospetta. Ricordare che nell'epididimo non si formano
tumori, quindi non preoccuparsi se
si trovano piccole passerelle
Se
invece le formazioni sono nella parte posteriore (molto più frequentemente) o
in quella anteriore del testicolo, chiedere subito parere al medico.
L'anomalia può essere dovuta a un'infezione, ma se fosse causata da un
tumore non bisogna perdere tempo
Ricordarsi
che tutte le masse che possono muoversi liberamente all'interno del testicolo
non sono di origine maligna.
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Lui ha vinto! L. Armstrong, campione di ciclismo, colpito da tumore al testicolo, è guarito ed è tornato a gareggiare e a vincere. |
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ULTIMO AGGIORNAMENTO PAGINA 31 DICEMBRE 2001 |
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