Società Italiana Medicina Fisica e Riabilitazione
TRATTAMENTO RIABILITATIVO DEL PAZIENTE IN ETà EVOLUTIVA AFFETTO DA PATOLOGIE DEL RACHIDE - Linee Guida
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Rachialgie comuni e spondilolistesi |
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DEFINIZIONE
Le rachialgie comuni, o aspecifiche, dell'età evolutiva sono i dolori vertebrali in cui non sono
identificabili patologie di fondo che ne spieghino l'origine. Negli ultimi anni,
infatti, un numero crescente di studi ha dimostrato che il dolore in età
evolutiva, sia pure di non elevata intensità, è piuttosto comune, con una
prevalenza che varia tra il 30 e il 50%1-5: per i dolori cronici
viene riportato il 3-5%1-5. Non è più vero quindi quanto affermato
sino a poco tempo fa, ossia che nei bambini il dolore al rachide fosse un evento
anomalo, che richiedeva un approccio diagnostico aggressivo affinché non
sfuggissero eventuali problemi gravi2.
Tra le possibili cause di rachialgie va evidenziata in particolare la
spondilolistesi, uno spostamento sul piano sagittale di una vertebra
rispetto alla sottostante6. Di solito si tratta di uno spostamento in
avanti, essendo molto rari i casi di retroposizione, in particolare nei bambini.
VALUTAZIONE
Risultati
La diagnosi di rachialgia comune viene effettuata per esclusione1,2,4-6.
Le cause secondarie principali da escludere in fase pre-puberale1,5
sono le infezioni (disciti e osteomieliti) e i tumori (leucemia, tumori
midollari e intracanalari, rari sarcomi). Le cause secondarie principali da
escludere nell'adolescente5 includono il morbo di Scheuermann, le
spondilolisi e spondilolistesi, le patologie infettive e reumatiche, le forme
tumorali. Spesso nel bambino non vi è corrispondenza diretta fra patologia e
intensità del dolore3,5,6. Per quanto riguarda alcuni principi
generali della valutazione si sono riprese nelle loro linee essenziali le
indicazioni delle linee guida per i pazienti lombalgici adulti8-10.
La valutazione di una spondilolistesi è sostanzialmente radiografica. La
scoperta di questa anomalia può essere anche casuale in quanto, per esempio,
rilevata osservando una radiografia del rachide sul piano laterale fatta
eseguire anche per motivi diversi da quelli di una sintomatologia lombalgica o
lombo-sacrale. La valutazione clinica consente, attraverso la palpazione della
colonna vertebrale di un paziente in stazione eretta e/o prona, di apprezzare la
presenza di un avvallamento (segno del gradino o della barra) sito all'altezza o
subito sopra la spinosa della vertebra listesica. Per precisare il grado di
scivolamento si adotta, di consuetudine, lo schema di Meyerding, che divide,
sulla radiografia in laterale, la base della vertebra sottostante in quattro
parti eguali: vi saranno così quattro livelli di gravità11-14 essendo
0 corrispondente all'origine posteriore della base della vertebra che si sta
osservando11. Possono essere usate in alternativa anche altre
metodiche di misurazione, compresa quella in percentuale di scivolamento della
vertebra soprastante sulla sottostante. In alcuni lavori scientifici vengono
consigliate ulteriori valutazioni e misurazioni radiografiche12-17.
Raccomandazioni
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TRATTAMENTO
Risultati
Allo stato attuale non esistono
studi di verifica clinica di efficacia dei trattamenti per il paziente affetto
da rachialgie comuni in età evolutiva. Viceversa, numerosi sono gli studi sui
fattori di rischio. Per questa sezione delle linee guida si sono quindi
utilizzati questi studi per derivarne raccomandazioni a scopo preventivo. Per
quanto riguarda alcuni principi generali del trattamento si sono riprese nelle
loro linee essenziali le indicazioni delle linee guida per i pazienti lombalgici
adulti1, 7, 37.
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Sono risultati fattori di rischio per le rachialgie in età evolutiva:
Viceversa, in età evolutiva non sono risultati fattori di rischio per le rachialgie:
Vi sono infine tuttora dei dubbi su alcuni possibili fattori di rischio per le rachialgie in età evolutiva:
È stato inoltre dimostrato che il peso dello zainetto scolastico supera proporzionalmente il peso concesso dalle leggi del lavoro per gli adulti20. |
Raccomandazioni
Si
raccomanda, in caso di dolore acuto di (E3):
Si raccomanda, in caso di dolore cronico, di (E3):
Si raccomanda, a scopo preventivo primario, di effettuare interventi sulla popolazione scolastica sottolineando i punti seguenti (E3):
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CONCLUSIONI
Per concludere questo lavoro di revisione complessiva della letteratura ai fini dell'impostazione di linee guida sul "Trattamento riabilitativo del paziente in età evolutiva affetto da patologie del rachide", ci sembra utile da un lato sottolineare l'unicità dell'iniziativa, attualmente non effettuata da alcuno a livello internazionale, dall'altro il panorama della ricerca cui ci siamo trovati di fronte, caratterizzato da un ridotto numero di pubblicazioni scientificamente valide. Come si evince dalla tabella, le raccomandazioni presentate, a parte un caso di evidenza di tipo B, sono tutte dal livello C in giù, con una vasta maggioranza di E.
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Bib. |
Rac. |
A |
B |
C |
D |
E1 |
E2 |
E3 |
|
|
|
|
n° (%) |
n° (%) |
n° (%) |
n° (%) |
n° (%) |
n° (%) |
n° |
||
|
Scoliosi |
Definizione |
11 |
|
|||||||
|
Valutazione |
21 |
20 |
0 |
0 |
0 |
0 |
6 |
9 |
5 |
|
|
Cinesiterapia |
31 |
10 |
0 |
0 |
1 |
1 |
2 |
5 |
1 |
|
|
Cinesiterapia respiratoria |
14 |
1 |
0 |
0 |
0 |
1 |
0 |
0 |
0 |
|
|
Cinesiterapia in ortesi |
8 |
6 |
0 |
0 |
1 |
0 |
1 |
3 |
0 |
|
|
Sport |
13 |
6 |
0 |
0 |
0 |
1 |
0 |
4 |
1 |
|
|
Terapia ortesica |
26 |
16 |
0 |
0 |
2 |
0 |
10 |
2 |
2 |
|
|
TOTALE |
124 |
59 |
0 |
1 |
4 |
3 |
19 (32) |
23 (39) |
9 |
|
|
Deformità sul piano sagittale |
Definizione |
11 |
|
|||||||
|
Valutazione |
5 |
12 |
0 |
0 |
0 |
0 |
3 |
3 |
6 |
|
|
Terapia |
20 |
32 |
0 |
0 |
1 |
0 |
13 |
15 |
3 |
|
|
TOTALE |
36 |
44 |
0 |
0 |
1 |
0 |
16 (36) |
18 (41) |
9 |
|
|
Rachialgie |
Definizione |
6 |
|
|||||||
|
Valutazione |
17 |
11 |
0 |
0 |
0 |
0 |
4 |
5 |
2 |
|
|
Terapia |
46 |
3 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
0 |
3 |
|
|
TOTALE |
69 |
14 |
0 |
0 |
0 |
0 |
4 (29) |
5 (36) |
5 |
|
|
TOTALE |
|
229 |
117 |
0 |
1 |
5 |
3 |
39 (33) |
46 (39) |
23 (20) |
Bib.: voci
bibliografiche; Rac.: numero totale di raccomandazioni
Questo ci ha indotti a sotto-classificare ulteriormente le evidenze di tipo E, per dare un'idea dell'entità del consenso scientifico presente in letteratura. Ci sembra a questo proposito essenziale sottolineare l'enorme difficoltà a realizzare in medicina riabilitativa studi significativi condotti secondo i rigorosi criteri della Evidence Based Medicine. Questo può avere origine da diversi fattori, tra i quali:
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Inoltre non si deve
dimenticare che ogni disciplina scientifica ha bisogno di un processo di
maturazione lungo e complesso per produrre studi di qualità e che la medicina
riabilitativa come branca autonoma è sicuramente tra le più giovani in assoluto.
Infine va ricordato l'importante ruolo svolto dall'industria farmaceutica
nell'incentivare e produrre studi di qualità e anche questo è un limite non
irrilevante in riabilitazione.
Sottolineato tutto questo, va anche detto però che non possiamo pensare di
continuare a basare tutto il nostro lavoro esclusivamente sul consenso. È quindi
auspicabile l'avvio di un intenso lavoro scientifico di ricerca, secondo
attendibili criteri metodologici, per ovviare a tutte le carenze evidenziate.
Ci sembra poi essenziale sottolineare che le raccomandazioni qui riportate non
sono una ricetta: ogni professionista deve infatti effettuare le scelte che
riterrà più appropriate in scienza e coscienza, rispettando le indicazioni della
letteratura, ove esistenti, sulla base delle proprie competenze cliniche, per
rispondere alle esigenze del proprio paziente, unico caso individuale di
riferimento (e quindi anche possibile eccezione che conferma una regola
scientifica forzatamente non definitiva).
Infine, accanto alla conclusione istituzionale, una conclusione personale.
Questo lavoro ci ha consentito di fortificare collettivamente il nostro
approccio metodologico alla letteratura, sviluppando un linguaggio comune e
rafforzandoci vicendevolmente nella piacevole scoperta di quante prassi
quotidiane fossero già condivise, pur provenendo tutti da scuole riabilitative
fondamentalmente diverse tra loro. Ne è scaturita una volontà di ovviare alle
carenze metodologiche evidenziate in letteratura, attraverso una continuazione
del lavoro comune intrapreso che speriamo possa condurci, accanto alla
necessaria revisione di questa edizione delle linee guida, anche a un lavoro di
ricerca inter-centrico che possa evidenziare i risultati raggiunti in questo
campo della scuola riabilitativa italiana, troppo spesso trascurata o
misconosciuta.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
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DEFINIZIONE - Bibliografia
VALUTAZIONE - Bibliografia
TRATTAMENTO - Bibliografia
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ULTIMO AGGIORNAMENTO PAGINA 30 NOVEMBRE 2001 |
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