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Macrofagi:
Cellule, derivate dai monociti
del sangue, dotate di capacità di fagocitare materiali estranei, detriti
cellulari, cellule senescenti e microrganismi. Inoltre svolgono un
ruolo importante nell'induzione e nell'espressione della risposta
immunitaria e producono citochine.
Mammografia:
Metodica radiologica dedicata
per ottenere una immagine radiologica della mammella con un apparecchio
denominato "mammografo". Utilizza le basse tensioni (20-35 kv) per rendere
massimo l'effetto fotoelettrico e permettere l'accentuazione di piccole
differenze di assorbimento.
Marcatore
tumorale:
Sostanza che può rappresenta un
segnale della presenza e dello sviluppo di un tumore. I marcatori tumorali
più utilizzati nella pratica clinica sono: CEA, CA 15-3, CA 125, CA 19-9,
AFP, NSE, PSA.
Mammoplastica:
Intervento di chirurgia plastica per
ridare al seno atrofico forma normale.
Mammorepere:
Repere metallico infisso sotto guida ecografica
o mammografica in una lesione non palpabile della mammella; serve a guidare
il chirurgo nell’intervento di exeresi.
Mastectomia:
Asportazione chirurgica totale
o parziale della ghiandola mammaria.
Mastectomia Radicale (o sec. Halsted ):
Tipo di intervento
chirurgico che comporta l'asportazione della mammella, dei muscoli
pettorali, di tutti i linfonodi ascellari e di porzioni di cute e di tessuto
adiposo. Tale tecnica chirurgica ormai è in disuso.
Mastectomia Radicale Modificata:
Questo tipo di intervento
chirurgico consiste nell'asportazione dell'intera mammella, della maggior
parte dei linfonodi ascellari e spesso del rivestimento dei muscoli
pettorali. Il muscolo pettorale piccolo viene inoltre rimosso per permettere
l'asportazione dei linfonodi ( Mastectomia sec. Patey ).
Mastectomia segmentaria:
Intervento chirurgico che
comporta l’asportazione del tumore e di una più estesa quantità di tessuto
mammario circostante. Occasionalmente viene asportata anche una parte del
rivestimento dei muscoli pettorali e in alcuni casi i linfonodi ascellari.
Mastectomia sottocutanea:
Asportazione della ghiandola
mammaria rispettando la cute soprastante ed il complesso areola-capezzolo.
Mastectomia totale (o Simplex):
Intervento chirurgico che
comporta l'asportazione dell'intera mammella. Talvolta vengono asportati
anche i linfonodi ascellari.
Mastite:
Infiammazione della ghiandola
mammaria.
Mastite
carcinomatosa:
Reazione infiammatoria della
mammella, che diviene arrossata, tumefatta e dolente, determinata da una
marcata linfangite neoplastica.
Mastopatia fibrocistica:
Condizione della mammella
caratterizzata dalla presenza di un complesso di lesioni variamente
associate (cisti, fibrosi, iperplasia), che però non comporta un aumento del
rischio di comparsa di carcinoma.
Medulloblastoma:
Tumore maligno cerebrale tipico
dell'età pediatrica. è un tumore di origine neuroectodermica.
Melanoma:
Tumore maligno che origina da
cellule neviche tipico della cute, ma può anche svilupparsi in tessuti
extracutanei (mucose e occhio).
Melena:
Emissione di feci di colore
nerastro in quanto mescolate a sangue digerito (venuto a contatto con
l'acido cloridrico gastrico). La melena è espressione di un sanguinamento a
livello delle prime vie digestive o dell'intestino tenue.
Melfalan:
Farmaco alchilante, utilizzato
anche nella terapia del carcinoma mammario.
Mesotelioma pleurico:
Tumore maligno della pleura
tipico nei lavoratori che hanno avuto esposizione all'asbesto.
Metaplasia:
Alterazione tissutale in cui
alcuni elementi appartenenti ad un tessuto producono altri elementi che si
allontanano dai primi e che costituiscono cellule e tessuti aventi
caratteristiche fisiche e chimiche distinte.
Metastasi:
Riproduzione di un tumore a
distanza dal luogo originario di insorgenza a causa della diffusione di
cellule tumorali attraverso i vasi linfatici, i vasi sanguigni o cavità
corporee. La presenza di metastasi rappresenta un segno inequivocabile di
malignità del tumore.
Methotrexate:
Farmaco antimetabolita,
utilizzato anche nella terapia del carcinoma mammario.
Mezzi di contrasto:
Sostanze a radiopacità diversa
da quella dei tessuti, che opportunamente somministrate consentono di
rendere accessibili alla indagine radiologica cavità reali o virtuali del
corpo che altrimenti non potrebbero essere differenziate dalle strutture
circostanti.
Microcitoma
polmonare:
Tumore del polmone a piccole
cellule. rispetto al carcinoma polmonare non a piccole cellule si distingue oltre che per le caratteristiche cellulari, per il comportamento
particolarmente aggressivo.
Mieloma multiplo
(o plastocitoma):
Neoplasia caratterizzata dalla
proliferazione di linfociti B e plasmacellule che producono immunoglobuline
monoclonali.
Mineralometria ossea:
La principale indicazione è la
valutazione dell'osteoporosi. Lo studio del tessuto osseo avviene attraverso
l'attenuazione dei raggi X. La tecnica a doppio fotone utilizza una fonte di
153 gadolinio ed un rilevatore a scintillazione.
Mitoxantrone:
Farmaco antitumorale utilizzato
anche nella terapia del carcinoma mammario.
Monocita:
Cellule del sangue appartenenti
al gruppo dei leucociti, che possono lasciare il circolo sanguigno e migrare
verso altri organi e tessuti trasformandosi in macrofagi.
Monocitosi:
Aumento del numero dei monociti
nel sangue.
Monoclonali
(anticorpi):
Immunoglobuline strutturalmente
e funzionalmente identiche sintetizzate da un unico clone di cellule. Sono
attualmente studiati come forma di trattamento tumorale.
Mucosite:
Infiammazione di una membrana
mucosa. La mucosite orale rappresenta un frequente effetto collaterale della
chemioterapia e della radioterapia.
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