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ATTIVITà
FISICA E SPORT
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COSCE GROSSE E ALLENAMENTO: COSA FARE?

di
Gianfranco Di Mare
(Performance Engineer)
Di tutte le attività fisiche
che coinvolgono gli arti inferiori, la
corsa è certamente una di quelle che
meno promuove il loro sviluppo muscolare. Questo, essenzialmente,
perché si tratta di una attività di lunga durata (almeno
parecchi minuti) ed a bassa intensità rispetto allo sforzo
massimo che i muscoli potrebbero sopportare. In queste condizioni un
muscolo cresce con difficoltà. Naturalmente, attività come lo
stretching
(che non implicano contrazione muscolare né - di conseguenza - fatica
muscolare) non sviluppano affatto il volume o la forza dei nostri
muscoli.
Del resto, attività di questo tipo non possono rappresentare una
scelta esclusiva per chi desidera fare attività fisica, perché certe
funzioni dell'organismo non vengono affatto stimolate: niente forza,
niente resistenza, nessun consumo calorico, nessuna attività cardiaca
allenante ...
Le attività svolte
nell'acqua
possono presentare - a parità di movimenti, di intensità, di tempi di
recupero ecc. - un carico muscolare minore a carico
degli arti inferiori. In altri termini, un allenamento fatto in acqua
è meno impegnativo (rispetto allo stesso allenamento fatto a secco) e
quindi promuove un minore sviluppo muscolare. Ma, per
l'appunto, bisogna accertarsi di fare un lavoro paragonabile: se in
piscina cominciamo a saltellare spingendo molto forte, magari con
accosciate ed in poca acqua, facciamo certamente un lavoro molto più
intenso per le gambe della corsa lunga e lenta. Se, ad esempio,
l'esercizio consiste nel correre sul posto a ginocchia molto alte, lo
sforzo (per i flessori della coscia) sarà certamente
maggiore in acqua, a causa della resistenza idrodinamica (provare per
credere ...).
Parlando in generale, più frequente e lungo è un allenamento (come
correre tutti i giorni, ad esempio) e meno i muscoli hanno la
possibilità di crescere.

Una possibilità per chi desidera allenarsi senza lavorare molto con le
gambe è di passare ad attività diverse, come ad esempio la
palestra (con una opportuna scelta di esercizi), oppure la
voga (magari fatta a secco). Un corretto movimento di
voga, però, coinvolge molto le gambe, quindi bisogna fare delle prove
e scendere a qualche compromesso.
La bicicletta è un mezzo meccanico che ci permette di
lavorare molto poco (a condizione di utilizzare rapporti leggeri e/o
andare piano e/o evitare salite ripide). Bisogna tenere in
considerazione però il fatto che al minore impegno organico
corrisponde una minore stimolazione di tutte le funzioni. Se pedalando
vedete che il vostro ritmo cardiaco è inferiore a quello della corsa,
state lavorando di meno: saranno inferiori, ad esempio, i risultati in
termini cardiovascolari e di consumo calorico.
Ciò detto, non è difficile
immaginare una sessione di allenamento
nella quale gli esercizi sono calibrati per dosare il carico di lavoro
sulle varie parti del corpo in modo da ottenere la proporzione di
sviluppo che si desidera. Questo si può fare utilizzando pressoché
qualsiasi tipo di "filosofia" di allenamento, dal pilates al
bodybuilding.
Una nota finale: se vi piace correre, o vi fa impazzire andare in
bicicletta o scalare montagne, o lottare contro orsi ammaestrati ...
godetevi il vostro corpo, ed andate orgogliose dei vostri "ferri del
mestiere"!
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PESO ED ESERCIZIO FISICO
Maggiore è il
peso di una donna, più lei sopravvaluta la quantità di attività fisica
che si concede, come suggerito da un nuovo studio dell'Università
dell'Alabama. "Se queste donne stessero praticando la quantità di
esercizio che pensano di fare, dovrebbero bruciare almeno 1000 calorie
al giorno.", afferma l'autore capo dello studio, Dottor Gary H.
Hunter. Lui ed altri colleghi hanno chiesto a 75 donne in sovrappeso e
dal peso regolare quanto tempo spendono facendo 63 attività
giornaliere, come pulire, giardinaggio, fare le scale e camminare.
Dopo aver misurato le calorie che le donne effettivamente bruciavano,
i ricercatori hanno rilevato che entrambi i gruppi avevano
sopravvalutato la loro attività, ma le donne in sovrappeso erano
andate oltre di ben 900 calorie al giorno; le donne che avevano un
peso regolare avevano sopravvalutato la propria attività fisica di
quasi 600 calorie. Il fatto che le donne in sovrappeso avessero una
valutazione erronea e' dovuto molto probabilmente al loro non essere
in una ottimale forma fisica, afferma Hunter. E aggiunge: "Se non
siete in forma, avrete più difficoltà a camminare o a fare le scale,
per cui sopravvalutate il tempo che impiegate nel svolgere queste
attività. Se le persone pensano di essere già abbastanza attive
(basandosi sulla loro percezione dell'attività' svolte), allora
ritengono che non sia necessario praticare più esercizio fisico.
Per sapere quante calorie bruciate in realtà praticando delle comuni
attività fisiche, utilizzate l'apposito calcolatore che trovate su
DietaMed
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IPERTENSIONE: ANCHE L'ESERCIZIO MODERATO FA BENE
Buone notizie per gli ipertesi che non amano lo sport. Secondo un
nuovo studio giapponese, pubblicato sull'American Journal of
Hypertension, anche solo un'ora di esercizio a settimana si rivela
efficace per ridurre la pressione arteriosa. Questa moderata attività
fisica, "spalmata" nell'arco di 7 giorni, fa scendere in media la
massima di 12 punti e la minima di 8. La ricerca si pone in contrasto
con le principali linee guida sull'ipertensione.
"Un
malato per stare meglio non è costretto a fare almeno mezz'ora di
movimento al giorno come raccomandato
- spiega Kazuko Ishikawa-Takata, ricercatore del National Institute of
Health del Giappone, autore dello studio -
ma può
ricavare grandi benefici da un'attività fisica decisamente non
impegnativa".
L'esperto ha arruolato nella ricerca
207 uomini e donne ipertesi ma in buona salute, nessuno dei quali
faceva esercizio regolarmente. Quindi li ha divisi in 5 gruppi
assegnando a ognuno un carico di lavoro che andava da zero a due o più
ore alla settimana in palestra. I volontari dei 4 gruppi di "atleti"
sono stati seguiti da un istruttore per 8 settimane. Alla fine del
test è risultato evidente che i risultati migliori si registravano nel
gruppo che trascorreva da 60 a 90 minuti alla settimana in tuta e
scarpe da ginnastica.
Un carico di lavoro più pesante non si
traduceva in una significativa ulteriore riduzione della pressione, ha
spiegato l'esperto giapponese.
"Un risultato -
conclude -
che
conferma l'importanza dell'attività fisica per la salute ma,
contemporaneamente, fa capire che basta poco per ottenere benefici
reali".
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MUOVETEVI!
Aggiungere l'esercizio fisico al
proprio stile di vita è il modo ideale per gestire il proprio peso
corporeo, afferma Barbara Moore, medico dietologo, presidente
dell'organizzazione Shape Up America. E aggiunge: "L'attività fisica è
altrettanto critica ed importante di una buona igiene alimentare per
gestire il proprio peso".
L'esercizio
aerobico è uno dei più efficienti brucia-calorie in circolazione.
Mezz'ora di camminata a passo veloce o di nuoto può bruciare la
cospicua quantità di 300 calorie. Gli esercizi di resistenza e di
forza aiutano ulteriormente la perdita di peso poiché contribuiscono a
costruire muscoli, il tessuto metabolicamente più attivo che brucia
calorie anche mentre state dormendo. Un totale di 30 minuti (meglio
60, secondo le ultime direttive mediche) al giorno di attività fisica
moderata andrà benissimo. "Molte persone pensano che hanno bisogno di
vedere il sudore scorrere sulla loro fronte e di essere senza fiato
per ottenere benefici per la propria salute", afferma il dottor James
M. Rippe, dietologo e membro del comitato scientifico consultivo dello
Shape Up America. "L'attività fisica, invece, non dovrebbe essere una
dura esperienza ma una parte piacevole della vita di tutti i giorni".
Rendetela divertente. Passeggiate con il cane. Giocate a pallone con i
vostri bambini. Imparate un nuovo sport ... e rendete migliore la
vostra vita.
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ATTIVITà FISICA E
CONSUMO CALORICO
Ecco alcune attività che possono far
"bruciare" calorie (di fianco la quantità di calorie consumate in 30
minuti):
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Battere a
macchina - 45 Kcal
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Cucinare
- 81 Kcal
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Ballare - 87
Kcal
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Yoga - 105
Kcal
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Usare
l'aspirapolvere - 120 Kcal
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Camminare (5-6
Km/h) - 144 Kcal
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Fare
giardinaggio - 150 Kcal
-
Andare in bici
- 165 Kcal
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Sollevamento
pesi - 198 Kcal
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Tennis - 206
Kcal
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Nuotare (a
passo moderato) - 234 Kcal
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Saltare la
corda - 273 Kcal
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BRUCIATE PIù CALORIE
CAMMINANDO IN METà
TEMPO
Volete bruciare più calorie ma vi manca
il tempo per lunghe passeggiate? Potete camminare meno tempo e
bruciare addirittura di più! Ecco come fare.
Training ad
intervalli: camminate per 5 minuti ad intensità moderata (con un
impegno 6-7 circa, in una scala che va da 1 a 10, dove 1 sta per
semplicemente "gironzolare" e 10 per correre velocemente). Poi
accelerate per 5 minuti ad un'alta intensità (valore pari a 8-9).
Assicuratevi di scaldare i muscoli prima delle vostre passeggiate,
camminando per qualche minuto a passo normale e riportate poi il
vostro passo da veloce a normale per qualche minuto alla fine della
camminata stessa. Una passeggiata di 60 minuti a passo veloce ma
costante brucia 258 Kcal; una camminata di 40 minuti ad intervalli di
velocità brucia 267 Kcal.
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YOGA
PER PERDERE PESO: RILASSATEVI E BRUCERETE I CHILI DI TROPPO
Gli esercizi di yoga a ritmo veloce, caldi e che fanno sudare, possono
far bruciare grosse quantità di calorie; ma gli stili più gentili
potrebbero fare anche di più per i vostri fianchi (e non vi
procureranno dolore!).
In che modo? Lo Yoga lavora su un livello emozionale per rendere più
facile il perdere peso. Molte cattive
abitudini sono guidate dall'emozioni. Insegnandovi a concentrarvi
sulla vostra parte interiore, lo yoga vi
solleva dalle preoccupazioni di poco conto e vi permette di
concentrarvi su quello che è davvero importante.
Può aiutarvi a capire come e perché non vi state prendendo cura di voi
stessi e vi aiuta ad identificare
le cause che vi spingono a mangiare più del dovuto. Col tempo,
sperimenterete una sensazione di controllo sulla vostra vita. Sarete
più consapevoli del cibo che mettete nella vostra bocca e come vi fa
sentire.
Le 4 posizioni che trovate su
DietaMed vi
forniranno il senso di cosa può fare per voi lo yoga. Prima di
cominciare, riscaldatevi per 5 minuti. Cercate di mantenere ogni
posizione per almeno 5 lenti, costanti respiri, contando fino a 5 ogni
volta che inalate e fino a 5 ogni volta che esalate. Quando inalate,
cercate di allungare la vostra spina dorsale; ogni volta che esalate,
abbandonatevi nella posizione in maniera sempre più profonda.
Ascoltate il vostro corpo; se qualcosa vi fa male,interrompete con
calma l'esercizio.
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PESO
CORPOREO E SPORT
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Molte persone
si concentrano sulla dieta e dimenticano l'importanza dell'attività
fisica, sostiene il Dr. James O. Hill, co-fondatore del più vasto
studio sulla perdita di peso a lungo termine, il National Weight
Control Registry. I soggetti partecipanti hanno perso oltre 30 Kg e
non li hanno recuperati per almeno i cinque anni successivi. Questi
soggetti avevano almeno 5 punti in comune: si pesavano regolarmente,
per controllare il proprio peso; tutti cominciavano la giornata con
una sana colazione; tutti erano consapevoli dei giusti quantitativi
delle porzioni alimentari; tutti mantenevano i livelli di grassi della
dieta massimo al 30% del totale e tutti bruciavano circa 2800 Kcal a
settimana con un'attività fisica moderata. 400 Kcal al giorno
corrispondono a circa 5 minuti di scale (evitare quindi gli
ascensori!), 15 minuti di sollevamento pesi, 8 minuti di passeggiata
con il cane e 15 minuti di corsa sul tapis roulant lievemente
inclinato (per bruciare più calorie).
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Fra l'altro
l'attività fisica potrebbe bilanciare una dieta non perfetta: in uno
studio su 121 membri di una tribù in Nigeria, è stato rilevato che,
sebbene la loro alimentazione fosse composta da quasi il 50% di grassi
(molti dei quali saturi) e povera di nutrienti favorevoli al cuore
come vitamina C e acido folico, i livelli di colesterolo totale e HDL
(colesterolo "buono") erano di tipo "salutare" ed anche il colesterolo
LDL (quello "cattivo") era sotto i limiti raccomandati. Queste persone
sono estremamente attive nel lavoro dei campi, nell'accudire al
bestiame ecc. e queste attività probabilmente compensano
l'alimentazione non ottimale. Questo non vuole essere un invito a non
mangiare "sano", ma solo una conferma dell'importanza dell'attività
fisica nel controllo del peso corporeo e del proprio stato di salute.
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Un recente
studio svedese sull'obesità ha evidenziato che l'esercizio
contribuisce minimamente nel perdere peso, ma risulta fondamentale nel
mantenimento del peso raggiunto. Una delle credenze più comuni è
quella che si può mangiare di tutto, basta poi fare un po' di
esercizio in più e si bruciano l'eccesso. Niente di più errato: se non
si cambiano le proprie abitudini alimentari, molto difficilmente si
bruciano con lo sport gli eccessi alimentari. In uno studio recente,
due gruppi di uomini hanno completato un programma alimentare di 8
settimane; uno dei gruppi ha anche seguito un programma di esercizio
fisico. Al termine delle 8 settimane entrambi i gruppi avevano perso
la stessa quantità di peso, ma a distanza di tempo, solo il gruppo che
aveva praticato anche attività fisica ha mantenuto il nuovo peso
raggiunto.
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ASMA E SPORT
L'asma
bronchiale è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che
provoca episodi ricorrenti di respiro sibilante, dispnea, tosse, senso
di costrizione toracica. Questi sintomi sono associati ad una diffusa
e variabile ostruzione del flusso aereo. L'infiammazione determina poi
un aumento della responsività delle vie aeree ai vari stimoli. Questi
possono essere rappresentati da allergeni di natura alimentare o
inalatoria, dall'inquinamento atmosferico, infezioni, fumo di
sigaretta, farmaci, aria fredda, fattori psicologici, esercizio
fisico. Circa il 50% della popolazione asmatica lamenta episodi di
broncospasmo indotto da esercizio fisico.
L'asma da esercizio fisico è più frequente in quei soggetti che sono
più sensibili ad allergeni perenni in quanto, in questo caso,
l'infiammazione allergica e l'iperreattività bronchiale sono costanti
senza essere collegati a momenti particolari. La crisi asmatica
avviene prevalentemente durante la fase di recupero e non durante lo
sforzo fisico, poiché solo nel recupero si ha una diminuzione dell'ipertono
catecolaminergico (maggiore quantità di adrenalina in circolo), che
durante lo sforzo contrasta e annulla i mediatori dell'attività
broncospastica.
Le attività fisiche che più facilmente provocano broncospasmo sono
quelle di tipo aerobico, quali corsa libera e canottaggio, a rischio
intermedio ci sono quelle attività con alternanza tra fasi aerobiche
ed anaerobiche, come gli sport di squadra, a rischio meno elevato c'è
il nuoto.
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L'ESERCIZIO
FISICO PUò ABBASSARE LA
PRESSIONE
ARTERIOSA
L'Ipertensione
arteriosa è una patologia che non deve essere sottovalutata poiché può
portare a gravi conseguenze, soprattutto se dura già da diversi anni;
è provato ad esempio che l'iperteso possa più facilmente andare
incontro ad infarto cardiaco.
Trattare l'ipertensione è perciò molto importante ed è anche utile che
nella terapia rientri l'esercizio fisico.
Molti studi hanno dimostrato che l'esercizio aerobico regolare e
protratto per un lungo periodo può abbassare la pressione del sangue.
Prima però di tuffarsi in un lungo programma di allenamento, è
necessario parlarne col proprio medico per vedere come integrare
l'esercizio al programma dietetico ed eventualmente farmacologico.
Durante l'esercizio fisico la pressione aumenta; sebbene questo
effetto sia solamente temporaneo, il medico potrebbe decidere di
abbassare la pressione farmacologicamente prima che ci sia un aumento
dell'attività fisica. Non ci sono invece particolari problemi nel caso
in cui l'aumento pressorio sia moderato.
Ma quale può essere l'esercizio migliore?
Certo non esiste una risposta univoca, in genere può andare bene anche
una lunga passeggiata, che si è dimostrato essere più efficace di un
esercizio più intenso come la corsa. Si può partire con un ritmo di
camminata moderato, per poi aumentare gradatamente ritmo e distanza.
Si può iniziare per es. con sedute da trenta minuti al giorno, per tre
giorni alla settimana, per poi aumentare la frequenza degli esercizi
sino a farli diventare giornalieri.
A seconda degli interessi personali e dello stato fisico di ciascuno,
si può fare anche footing, andare in bicicletta, nuotare ..., anche
per cercare di dare varietà all'esercizio fisico e di fare in modo che
sia meglio accettato dal punto di vista psicologico.
Alcuni esercizi possono essere mirati alla parte superiore del corpo;
a tal fine si possono fare esercizi con pesi leggeri e molte
ripetizioni, non sollevare mai pesi molto pesanti perché ciò potrebbe
provocare un pericoloso rialzo della pressione; per la stessa ragione
bisognerebbe evitare esercizi di tipo isometrico puro in cui, ad
esempio, si spinge contro un oggetto fisso come un muro.
Seguendo questi semplici consigli, si riuscirà a creare un programma
di allenamento consono alle proprie necessità e gusti, ma attenzione:
perché ci sia un'apprezzabile diminuzione della pressione sanguigna,
potrebbero passare anche diversi mesi. Non bisogna aspettare dei
risultati dopo la prima settimana!
Nel frattempo
l'organismo in ogni caso trarrà profitto dall'esercizio fisico e vi
sentirete più in forma.
L'importante è che poi vi teniate sotto controllo periodicamente con
visite regolari; il risultato finale in alcuni casi è anche quello di
poter diminuire o addirittura eliminare la dose del farmaco
antiipertensivo.
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SPORT COME
TERAPIA DELLA
SINDROME
PREMESTRUALE
La sindrome
premestruale si manifesta tipicamente con edema, turgore delle
mammelle, mal di testa, tensione e dolorabilità addominale,
palpitazioni, vertigini, mutamenti psicologici e comportamentali quali
irritabilità, depressione, stanchezza, difficoltà di concentrazione,
dimenticanze.
Ci sono però diverse condizioni e sostanze che possono mimare tale
sindrome: gli effetti collaterali dei contraccettivi, la dismenorrea,
le sostanze d'abuso.
L'esercizio moderato e una dieta salutare possono alleviare i sintomi
in alcune pazienti, in atre si renderanno necessarie terapie
specifiche quali la terapia ormonale, psicofarmaci o, in assenza di
risposta, soppressione dell'ovulazione.
Diverse atlete soffrono della sindrome premestruale e ciò si manifesta
anche con un calo della performance sportiva; è necessario allora che
il medico di fiducia valuti con attenzione le condizioni della
paziente, in modo tale da poter escludere altre possibili patologie ed
arrivare ad una terapia mirata.
Una chiave utile
alla diagnosi è rappresentata dal fatto che i sintomi compaiono
durante la fase luteale del ciclo e che deve esistere la combinazione
fra i sintomi di ordine psicologico comportamentale e i sintomi
fisici.
La paziente dovrebbe aiutare il medico annotando i propri sintomi
giorno per giorno, per due interi cicli mestruali. Se i sintomi sono
associati alla sindrome premestruale, compariranno nella fase
dell'ovulazione e successivamente, comunque si devono risolvere entro
quattro giorni dal sopraggiungere delle mestruazioni; la fase
follicolare sarà invece libera dai sintomi.
Nel caso in cui i sintomi permangano senza regredire nella fase
follicolare, o comunque non si accentuino nella fase mestruale, molto
probabilmente saranno da attribuirsi ad altre patologie quali
dismenorrea, disordini alimentari, sostanze d'abuso, effetti
collaterali dei contraccettivi o altri farmaci, depressione, disturbo
bipolare, altri disturbi psichiatrici.
La prima scelta
terapeutica consiste in una dieta sana, una riduzione dello stress e
in un incremento dell'esercizio fisico, soprattutto in quei casi in
cui i sintomi non siano severi.
L'esercizio fisico eseguito in maniera regolare e moderata appare come
il mezzo migliore non farmacologico per contrastare i sintomi della
sindrome premestruale.
In particolare si è dimostrata efficace l'attività aerobica, come ad
esempio fare lunghe passeggiate, jogging, andare in bicicletta,
nuotare, remare, ballare...
Tutto ciò può ridurre i sintomi della fase luteale (15°-28° giorno),
diminuendo la dismenorrea, riducendo lo stress, le alterazioni
dell'umore, i cali di concentrazione.
Nel caso in cui i sintomi siano di entità più grave e non rispondenti
alla pratica sportiva,si renderà necessaria una terapia a base di
antinfiammatori, psicofarmaci, od ormonale a seconda dei casi.
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DIMAGRIRE
DOPO LE FESTE
Lo sport
associato alla dieta è un'ottima arma per perdere peso e definire la
massa muscolare.
Fra le varie discipline sportive adatte a tale scopo ci sono quelle
che richiedono un metabolismo di tipo aerobico. Bisogna però stare
attenti perché il dimagramento che vogliamo raggiungere deve derivare
dalla perdita della massa grassa, non da quella muscolare, né da
quella liquida liquida. E il calo di peso che noi normalmente abbiamo
in seguito ad una attività aerobica prolungata è per lo più dovuto
alla perdita di acqua con il sudore, alla perdita del glicogeno
epatico e muscolare e solo per una minima parte alla perdita di grasso
vero e proprio (poche decine di grammi per qualche chilometro!). Dal
momento che siamo in grado di reintegrare velocemente liquidi e
glicogeno, il dimagrimento sarebbe molto, molto lento se basato
esclusivamente al metabolismo lipidico che c'è durante l'attività
aerobica.
In realtà il
dimagrimento è maggiore perché entrano in gioco anche altri fattori:
primo la maggior produzione, durante l'esercizio fisico, di adrenalina
che diminuirebbe la sensazione di fame nel periodo che segue
l'attività fisica; secondo un'influenza sulla regolazione del centro
della fame e della sazietà nell'ipotalamo da parte dell'allenamento;
terzo l'aumentato metabolismo (per uno due giorni) per una maggiore
attivazione degli ormoni tiroidei. L'attività fisica provoca inoltre
una diminuzione delle riserve di glicogeno, favorendo quindi il
metabolismo lipidico.
Ma a quale intensità deve essere il nostro esercizio aerobico per
avere un dimagramento ottimale?
Certo è difficile dare una risposta che possa soddisfare tutti,
comunque un'indicazione relativa sarebbe quella di mantenere una
frequenza cardiaca pari a (220-età)*60%; se abbiamo un atleta di 25
anni, dovrebbe mantenere una frequenza di circa 115-120 battiti al
minuto; fare sforzi eccessivi e aumentare ulteriormente la frequenza
non gli servirebbe molto al fine del dimagrimento, quindi ad esempio
mantenere velocità maggiori nella corsa non fa dimagrire di più!
Per i primi due mesi è bene fare poche sedute di allenamento (max 3
alla settimana) incrementando la durata dello stesso da 1/4 d'ora a
3/4 d'ora; poi, nei successivi due mesi, si possono anche fare 4-5
sedute settimanali aumentando il tempo di allenamento gradatamente
sino ad 1 ora.
Ovviamente sono tutti dati indicativi che non tengono conto di
varie situazioni particolari, quali concomitanti problemi fisici, per
le quali è necessaria una tabella di allenamento personalizzata.
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SPORT
INVERNALI E ALIMENTAZIONE
Per gli amanti
degli sport invernali è molto importante fare attenzione ad alimenti e
bevande che si assumono nel periodo in cui si svolge questa attività.
Sci e snowboard sono discipline che richiedono un grande dispendio
energetico, quindi la prima regola è quella di consumare una colazione
abbondante: una spremuta di arancia, zucchero, miele, marmellata
(carboidrati semplici) e pane, fette biscottate, biscotti, torte
semplici (carboidrati complessi), una banana, cereali, latte fresco o
yogurt sono i componenti ideali della colazione dello sciatore.
Ovviamente da
consumare almeno due ore prima di iniziare a sciare!
Se poi
prevediamo di passare molte ore sulle piste dobbiamo portare con noi
alimenti in grado di contrastare la diminuzione di zuccheri nel
sangue. Tale situazione potrebbe causare diminuzione della resistenza
al freddo e della capacità di concentrazione e coordinazione. Possiamo
portare con noi della frutta secca, una barretta energetica o del
cioccolato.
Per sciare
anche nel pomeriggio, a pranzo conviene mantenersi leggeri, poiché una
digestione lunga farebbe diminuire la forza e la resistenza muscolare:
va bene un panino o un piatto di pasta. Evitare assolutamente gli
alcolici: l'alcool ci rende più vulnerabili al freddo, rallenta poi i
nostri riflessi.
A cena piatti
sostanziosi e caldi, ma senza esagerare, per recuperare le energie
senza appesantirsi.
Vanno benissimo
zuppe, minestroni, carne e pesce con polenta e verdure.
Ultima cosa
importante: in montagna è fondamentale bere molta acqua, perché l'aria
fredda e secca disidrata la pelle in modo significativo.
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DIMAGRIRE
SENZA ANDARE IN PALESTRA: 8 SEMPLICI MODI
1- Riprendete
il controllo delle vostre azioni: aumentate l'intensità delle vostre
mansioni quotidiane, dall'uso dell'aspirapolvere alla passeggiata con
il cane, mettete un po' di musica, aggiungete qualche momento di
attività intensa.
2- Fate le
scale: è un ottimo esercizio per rinforzare le gambe perché sollevate
il vostro peso corporeo. Oltre a fare le scale invece di prendere
l'ascensore, salite e scendete dal marciapiede mentre aspettate
l'autobus e scendete dall'auto e muovetevi mentre fate il pieno di
benzina.
3- Se state
eretti, oltre a sembrare più magri, bruciate più calorie. Per
migliorare la postura fate questo esercizio: in piedi o seduti con le
braccia lungo i fianchi, con i palmi delle mani rivolte all'interno,
immaginate di avere una penna tra le scapole e comprimete queste
ultime insieme come se voleste tenere la penna ferma. Stringete le
scapole contando fino a 6, rilassatevi e ripetete per 12 volte.
4- Usate le
borse della spesa come se fossero pesi da palestra; portatene una per
mano in modo da bilanciare il peso, anche se dovete fare più di un
viaggio. In viaggio usate due piccoli bagagli invece di mettere tutto
in una valigia grande e anche in questo caso potrete rinforzare i
vostri muscoli e bruciare calorie.
5- Sostituite
la sedia della scrivania con una palla da
FitBall.
In questo modo per mantenere l'equilibrio e
la stabilità si dovranno usare i muscoli e quindi fare esercizio
fisico anche stando seduti alla scrivania.
6- Smettete di
cercare il negozio più vicino, ma cercate di allungare la strada da
percorrere.
7- In ufficio
tenete un timer che suona ogni ore e quando suona l'allarme alzatevi e
sedetevi dalla sedia lentamente, per 4 volte. Questo esercizio
migliora la vostra circolazione e vi fa fare 4 "accosciate" ogni ora,
per un totale di almeno 32 al giorno, fornendovi un ottimo mezzo per
rinforzare i muscoli della parte inferiore del corpo.
8- Mentre il
computer "scarica" dei file o mentre stampate 100 fotocopie, non
restate seduti, ma stirate i muscoli (mettete le mani dietro la testa,
spingete i gomiti indietro e inclinatevi all'indietro), cercate di
restare in equilibrio su una gamba sola o contraete i glutei
ripetutamente.
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TRE
STRATEGIE PER RITORNARE IN FORMA
L'entusiasmo
del nuovo anno fa sembrare l'esercizio fisico più semplice, ma non
appena gennaio finisce, molti di noi trovano difficile anche piegarsi
per allacciare le scarpe. Ecco qualche suggerimento per cercare di
portare avanti il piano di attività fisica.
1- Fate lezione
di sport: un'ora con un istruttore di tennis, nuoto o altro può
aiutarvi nella pratica sportiva. Troverete più divertente la pratica
sportiva se avrete migliorato la tecnica della battuta o il nuoto a
delfino.
2- Tenete un
diario degli esercizi e per non saltare la sessione fisica giornaliera
lasciate un messaggio sulla vostra segreteria telefonica che ve lo
ricordi.
3- Fate sport
vestiti in modo confortevole: trovate gli abiti e le attrezzature
idonei per lo sport che praticate.
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FORMULE PER
IL CALCOLO DEL "MASSIMALE" (1RM) - (da: TechnoGymã)
Un modo
semplice di calcolare, in modo indiretto, il proprio massimale in
palestra è quello di applicare le due formule seguenti:
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(NON ALLENATI)
1RM (Kg) = 1.554 [CARICO 10RM
(Kg)] - 5.181 |
FORMULA BRZYCKI
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CARICO SOLLEVATO |
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1RM = |
-------------------------- |
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1.0278 - (0.0278 * n° RIP) |
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CONSUMO
CALORICO MEDIO NELLA PRATICA SPORTIVA
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SPORT
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cal/ora |
SPORT |
cal/ora |
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ALPINISMO |
500 |
BALLO |
350 |
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CICLISMO |
600 |
BOWLING |
270 |
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CALCIO |
400 |
CANOTTAGGIO |
840 |
|
CORSA A PIEDI |
900 |
EQUITAZIONE |
350 |
|
GINNASTICA |
450
|
GOLF |
250 |
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HOCKEY |
370 |
JUDO |
850 |
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NUOTO |
450 |
PALLACANESTRO |
600 |
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PALLANUOTO |
600 |
PALLAVOLO |
400 |
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PATTINAGGIO |
350 |
TENNIS TAVOLO |
350 |
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PUGILATO |
600 |
RUGBY |
500 |
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SCHERMA |
300 |
SCI |
500 |
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SCI D'ACQUA |
470 |
SQUASH |
500 |
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TENNIS |
440 |
VELA |
300 |
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FITNESS "LOW" |
250 |
FITNESS "HARD" |
500 |
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SPINNING "LOW" |
400 |
SPINNING "HARD" |
550 |
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BODY BUILDING |
800 |
AEROBICA |
400 |
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ARTI MARZIALI |
450 |
MARCIA |
600 |
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E'
stato osservato che dopo un regolare allenamento fisico persone di
qualsiasi età possono sollevare carichi di maggiore peso con minore
sforzo. Inoltre l'attività fisica migliora la circolazione
periferica, riduce la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo,
migliora l'attività cardiaca, tutti effetti che di per sé
determinano una riduzione dei fattori di rischio cardio-vascolari. Ma
non basta: è stato osservato un effetto anche nella prevenzione
dell'osteoporosi e del diabete. L'attività fisica regolare
rappresenta anche un semplice, ma efficace mezzo di controllo corporeo
del peso corporeo prevenendo tutti i disturbi legati al sovrappeso
all'obesità.
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Scoprite
l'utilità di fare sport: non solo serve per bruciare grassi e
mantenersi in forma fisicamente, ma è utilissimo per scaricare le
tensioni accumulate (anche quelle causate da una dieta). Anche i più
pigri dovrebbero "affezionarsi" ad una pratica sportiva (può
anche essere solo "stretching"): essa migliora la coordinazione,
l'umore, ci fa sentire più sicuri di noi stesse e ... calma
l'appetito!!!
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L'attività
fisica ha dal punto di vista psicologico un importante effetto
sull'umore, perché riduce i livelli di ansietà e di depressine e
favorisce il rilassamento. Si può dire che la dose di esercizio
raccomandato è di almeno 30 minuti al giorno di attività ad intensità
moderata come la corsa, il nuoto, il ciclismo ... per almeno 5 giorni
la settimana.
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Avete
deciso di iscrivervi in palestra? Cercatene una il più vicino
possibile alla vostra abitazione o al luogo di lavoro ( sarà più
facile resistere alla tentazione di sospendere ) oppure convincete
un'amica a venire con voi. Il difficile è iniziare, ma dopo qualche
settimana, quando cominceranno a vedersi i primi risultati, andarci
non vi costerà più tanto sacrificio!
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Dai
primi studi sul genoma umano è emerso che ci sono due geni che hanno
il compito di ripulire il sangue da grassi e zuccheri, ma che si
attivano solo facendo attività fisica. Ecco spiegato perché muoversi
è fondamentale per tenere sotto controllo problemi quali il
colesterolo alto, il diabete, e l'obesità. L'azione di questi geni,
tra l'altro, prosegue per ben 18 ore da quando si smette l'esercizio
fisico.
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Se
la palestra non fa per voi o proprio non riuscite a trovarne il tempo,
ritagliatevi un po' di tempo da dedicare unicamente a voi stessi nel
week-end; fate una passeggiata, andate a correre … l'importante è
non eccedere: rischiereste di vanificare i benefici. Fare attività più
impegnativa venerdì e domenica, mentre il sabato basta una
passeggiata oppure relax totale.
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Le
donne che hanno il problema dei fianchi larghi e del seno piccolo,
devono evitare diete drastiche perché la prima parte che dimagrirà
sarà appunto quella del seno, con l'inconveniente di accentuare
ulteriormente il "difetto". Prendete tempi più lunghi, ma
che assicurino risultati migliori: non riducete drasticamente
l'apporto calorico, ma puntate soprattutto sull'esercizio fisico e in
particolare sulla corsa.
Oltre ad un elevato consumo calorico il particolare movimento prodotto
dalla corsa favorirà la riduzione del grasso depositato sui fianchi:
provare per credere!
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Per
chi fa sport la mela è eccellente perché combatte la disidratazione
causata dall'aumento della sudorazione. Inoltre è ricca di zuccheri
di pronta assimilazione e rappresenta quindi un ottimo spuntino prima
dell'attività fisica. Ma non solo: la mela contribuisce ad abbassare
il livello di colesterolo cattivo presente nel sangue; questo grazie
alla pectina, che sembra poter anche abbassare il rischio di tumori
soprattutto del colon.
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Durante
la giornata ci sono tanti piccoli accorgimenti per "consumare" di
più:
fate le scale al posto di prendere l'ascensore; se possibile uscite un
po' prima alla mattina così da poter scendere dell'autobus una
fermata prima e il resto farlo a piedi, o, se si è in macchina,
parcheggiate un po' più lontano; se vi serve qualcosa nell'ufficio
accanto andate a prenderlo e non fatevelo portare da altri ... Alla
fine della giornata sarete un po' più stanchi ma ... più in forma!
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