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L'ALIMENTAZIONE
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IL SEGRETO DELL'AGLIO
Milano, 16 ottobre 2007 (Adnkronos Salute): Svelato segreto dell'aglio, nell'odore benefici per il
cuore.
è nell'odore,
pungente e non sempre gradito, il segreto dell'effetto benefico
dell'aglio per il cuore. Lo rivela un team di studiosi britannici, in
una ricerca pubblicata su "Proceedings of the National Academy of
Sciences".
Gli studiosi dell'University of Alabama di Birmingham hanno
scoperto che la chiave di tutto sta nell'allicina, metabolizzata nei
composti sulfurei che appesantiscono il fiato dei "mangiatori di
aglio". Questi composti reagiscono con i globuli rossi e producono
idrogeno solfito, che rilassa i vasi e permette al sangue di fluire
più facilmente. Dunque l'aglio è davvero "amico" del cuore. E se il suo
impiego in cucina si rivela benefico, questo ortaggio non è privo di
qualche effetto collaterale. Il solfito d'idrogeno genera, infatti, un
odore che ricorda quello delle uova marce (non a caso è usato nelle
bombette puzzolenti). Ma a basse concentrazioni gioca un ruolo
importante nell'aiutare le cellule a comunicare fra loro e,
all'interno dei vasi, ne favorisce la dilatazione. Questo riduce la
pressione, come hanno verificato i ricercatori inserendo vasi
sanguigni di ratto in un "bagno" di succo di aglio battuto. L'immersione
nell'aglio ha provocato una riduzione della tensione nei vasi del 72%.
Non solo. I ricercatori hanno scoperto che i globuli rossi esposti a
minime quantità di succo estratto dall'aglio acquistato al
supermercato hanno iniziato immediatamente a emettere idrogeno
solfito. Successivi esperimenti hanno mostrato che la reazione chimica
avviene per lo più sulla superficie delle cellule del sangue. L'equipe
suggerisce che la produzione di questo composto nei globuli rossi
potrebbe essere usata per standardizzare gli integratori di aglio. Insomma,
"i nostri risultati suggeriscono che inserire l'aglio nella dieta è
una cosa molta buona - commenta il ricercatore David Kraus alla Bbc
online - Infine, nelle aree in cui il consumo è alto, c'è una bassa
incidenza di malattie cardiovascolari".

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UNO SPICCHIO D'AGLIO AL
GIORNO ...
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Consumare aglio fa
bene alla salute? Alcuni degli effetti favorevoli
"tramandati" dalla tradizione popolare, sono stati confermati
dalla ricerca scientifica.
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L'aglio rende più
fluido il sangue? Nei consumatori abituali c'è una minore
tendenza alla formazione di "trombi", che possono chiudere le
arterie e causare infarto cardiaco e ictus cerebrale.
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L'aglio diminuisce i
livelli di colesterolo? Sì ma per avere effetti evidenti
se ne devono consumare almeno 30-40 grammi al giorno.
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Si può combattere la
pressione alta con l'aglio? Alcuni benefici ci sono, ma
l'aglio non può sostituire la terapia farmacologica.
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Difende dalle
malattie infettive? Alcuni sostengono che sia quasi un
antibiotico naturale, in grado di proteggere da tali patologie
(nel medioevo i medici coprivano il volto con mascherine
imbevute di succo d'aglio proprio per proteggersi).
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Da cosa deriva il
sapore dell'aglio? Dai composti organici dello zolfo
contenuti in esso (aliina, allicina, disolfuro di allile e
allicisteina). Ad essi (e ad altri come l'ajoene che mantiene
fluido il sangue, protegge dal cancro alla prostata, allo
stomaco ed al colon) vengono attribuiti gli effetti benefici
di cui si è parlato.
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Solo l'aglio contiene
tali sostanze? No. Esse sono presenti anche in ortaggi
come la cipolla, il porro, lo scalogno e l'erba cipollina.
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Come evitare l'alito
"pesante"? Si deve togliere il bulbo interno allo spicchio
(la parte verde e facilmente separabile dal resto).
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Quante calorie ci
sono nell'aglio? 100 grammi di aglio contengono 40
calorie: meno della metà di quelle, ad esempio, della patata.
Contiene anche vitamina C, vitamina B1 e alcuni minerali.
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PROTEZIONE NATURALE: GLI ALIMENTI
ANTIOSSIDANTI
Sia che si presenti l'estate o sia che cominci un nuovo
anno, ogni occasione e' buona per fare un piccolo esame di coscienza e
imporsi dei buoni propositi riguardo la propria salute: si comincia
così a promettersi di integrare il cibo con supplementi importanti, di
bere molta acqua, di fare più attività fisica e di mangiare meglio. Ma
in realtà che significa mangiare "meglio"? Potrebbe significare
semplicemente dare un taglio a snack saturi di grassi o di zuccheri e
aggiungere un pezzo di frutta nella vostra dieta. Ancora meglio,
potrebbe significare introdurre una varietà di alimenti ricchi di
antiossidanti nella vostra dieta.
Protezione Naturale
Sappiamo da anni che gli
antiossidanti possono aiutare a prevenire patologie cardiache e
tumori, ridurre la pressione arteriosa e rallentare gli effetti
dell'invecchiamento. Questi composti che si trovano in natura
proteggono il corpo dai pericolosissimi radicali liberi in eccesso,
spazzandoli via prima che che possano causare danni. E il modo
migliore per costruire delle fondamenta ricche di antiossidanti, che
creino un ambiente inospitale per le tossine e per i radicali liberi,
e' quello di combinare tra loro diversi alimenti. Perché cominciare
dal cibo? Quando mangiate frutta, verdura, cereali e legumi, state
assumendo un'intera gamma di composti antiossidanti, così come
vitamine, minerali e una sostanziosa dose di fibre. Gli antiossidanti
sembrano anche lavorare meglio insieme ad altri composti alimentari. E
i ricercatori hanno realizzato che esistono dei composti ancora da
identificare negli alimenti che potrebbero avere significativi
benefici sulla salute del nostro corpo. Siete pronti a rendere i
vostri pasti più salutari?
Su
DietaMed trovate una
lista dei dieci migliori alimenti antiossidanti, insieme a qualche
suggerimento su come incorporarli facilmente nella vostra dieta.
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NON DIMENTICATE DI FARE COLAZIONE
Se i mattini nelle vostre case corrispondono ad un
fuggi fuggi generale per cercare di essere al lavoro o in classe (i
vostri bambini) in tempo, fermarvi a fare una sana colazione
sembra un lusso che non potete permettervi. Un nuovo studio della
Harward Medical School ha scoperto che coloro che fanno colazione al
mattino, comparati a coloro che invece saltano la colazione,
presentano un rischio ridotto della metà di sviluppare obesità e
resistenza all'insulina, uno dei principali fattori di rischio per il
diabete e le malattie cardiache. I ricercatori ritengono che la chiave
potrebbe essere il controllo delle calorie, e la colazione ha
un'abilita' quasi magica nel favorire questo controllo durante tutto
il giorno.
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Magico Pasto
"Quando mangiamo, il nostro corpo sperimenta qualcosa chiamato
"effetto
termico",
il che significa che bruciamo calorie anche solo per digerire e
assorbire il nostro cibo", afferma la Prof.ssa Lona Sandon, RD,
assistente al Southwestern Medical Center dell'Università' del
Texas. "Se vi alzate alle 7 del mattino, saltate la colazione, e
non mangiate niente fino al mezzogiorno, significa che avete
rallentato per 5 ore il vostro consumo di calorie", spiega la
Sandon.
Volete più motivi per fare colazione? Diversi studi hanno
dimostrato che coloro che fanno colazione al mattino mangiano meno
grassi e meno alimenti ricchi di calorie durante tutto il giorno,
e consumare la maggior parte delle calorie nella prima parte della
giornata significa essere meno propensi a mangiare troppo o ad
avere troppi snack di sera.
Colazione a Tavola o a Sacco?
Il trucco di mangiare una colazione salutare è fare provviste di
alimenti che sono facili da mangiare.
Sandon raccomanda di riempire il vostro carrello della spesa con:
latte senza grassi, yogurt a basso contenuto di grassi, succo
d'arancia arricchito con calcio, burro d'arachidi, mandorle, noci,
banane, cereali e pane di grano intero.
Se non vi riesce di trovare il tempo di fare colazione a casa di
primo mattino, preparate (anche la sera prima) un piccolo snack
utilizzando gli alimenti sopra menzionati e portateli con voi in
ufficio o al lavoro: ritagliatevi poi 10 minuti per fare colazione
prima di mettervi al lavoro.
(by AZTech
Studio MCD) |
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SOVRAPPESO E PROBLEMI DI MEMORIA
I ricercatori
svedesi hanno scoperto che le donne anziane con problemi di memoria o
cognitivi erano in media dai 5 agli 8 chili in sovrappeso, mentre le
donne della stessa fascia d'età che avevano ancora il cervello in
piena forma erano più vicine ad un peso normale. Il motivo? I problemi
cognitivi correlati all'età sono spesso causati da malattie cardiache,
pressione alta e diabete: il sovrappeso è una causa frequente di
queste tre patologie.
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MIRTILLI E ALZHEIMER
I mirtilli
contengono un antiossidante che potrebbe aiutare a vincere una
predisposizione genetica al Morbo di Alzheimer, come rivelato da un
recente studio della Tufts University: "i mirtilli favoriscono
l'attivazione di enzimi che aiutano le cellule cerebrali a comunicare
tra loro e a rendere la membrana cellulare più ricettiva ai segnali."
dice il ricercatore James Joseph. "Si può forse superare una genetica
predisposizione all'Alzheimer attraverso l'alimentazione".
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PANE BIANCO E AUMENTO DEL GRASSO
CORPOREO
Nella scala
degli alimenti che vengono digeriti rapidamente e vanno dritti nel
sangue come puro zucchero, il pane bianco occupa la prima posizione. E
lo zucchero che non è utilizzato come fonte energetica viene
immagazzinato come grasso. I ricercatori della Tufts University
ritengono che questo sia il motivo per cui le persone che mangiano
molto pane bianco (4-5 porzioni quotidiane), vedono i loro fianchi
allargarsi il triplo in centimetri di coloro che mangiano solo una
porzione di pane bianco al giorno (anche a parità di calorie totali
giornaliere). E il grasso intorno alla vita è un fattore di rischio
per le malattie cardiovascolari: una vita sopra i 90 cm fa aumentare i
livelli di grasso non salutari nel sangue!
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STRESS ED ECCESSI ALIMENTARI
Le persone
sottoposte a stress eccessivi sviluppano la tendenza a "rimpinzarsi"
di grassi. Alcuni gruppi di individui sono più propensi a reagire allo
stress in questo modo; in questi gruppi sono presenti sia i mangiatori
"misurati", che normalmente fanno attenzione e limitano il cibo che
assumono, sia i mangiatori "emotivi", quelli le cui abitudini
alimentari variano con l'umore. Il gruppo più propenso ad abbuffarsi è
comunque quello degli individui a "bassa scrupolosità", privi cioè di
ogni pianificazione ed organizzazione dell'alimentazione: in una
ricerca condotta su 183 studenti nelle due settimane prima degli esami
finali, quelli a "bassa scrupolosità" hanno riferito di aver mangiato
più snack salati e pizza, così come più cioccolata e biscotti rispetto
agli altri gruppi esaminati.
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ESERCIZIO FISICO E PERDITA DI PESO
In uno studio
svedese sull'obesità è emerso che l'esercizio fisico contribuisce in
minima parte alla perdita dei primi chilogrammi di peso, ma risulta
fondamentale nel mantenimento del peso forma raggiunto ed evita di
riacquistare i chili persi.
Una delle
credenze più diffuse (e più errate) è il fatto che si possa mangiare
di tutto a patto di fare un po' di esercizio fisico in più, ma solo
l'attività fisica senza modificare le proprie abitudini alimentari,
non basta. In un recente studio due gruppi di uomini hanno completato
un programma di dieta ed esercizio fisico di 8 settimane: un gruppo
aveva seguito solo la dieta, l'altro sia la dieta che il programma di
esercizio fisico. Entrambi i gruppi hanno perso in media la stessa
quantità di peso, ma seguiti nel tempo, il gruppo che aveva praticato
attività fisica ha mantenuto il peso mentre gli altri hanno
riacquistato in breve tempo i chili persi.
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PREVENIRE L'INFLUENZA A TAVOLA
Eccoci ai primi
freddi! Gli esperti già ci stanno mettendo in guardia contro
l'imminente ed inevitabile epidemia di influenza: ricordiamoci che
possiamo fare molto per prevenirla!
Vaccino a parte, anche l'alimentazione può aiutarci in questo senso,
aumentando l'efficienza delle nostre risposte immunitarie.
Vediamo allora come dobbiamo impostare la nostra dieta anti-influenza.
Innanzitutto, devono essere abbondanti sulla nostra tavola alimenti
ricchi di beta-carotene, un precursore della vitamina A, che rafforza
le cellule e aumenta le difese dell'organismo: carote, zucca, patate,
pomodori, spinaci, carciofi, barbabietole rosse, broccoli, cime di
rapa.
I carotenoidi svolgono funzioni protettive sul timo, una ghiandola che
si trova sotto la tiroide. Quando funziona regolarmente, il timo
produce molti linfociti T, detti anche "killer", che abbattono tutti
gli agenti infiammatori e infettivi.
Oltre ai linfociti killer, il timo secerne anche tre sostanze
ormonali: timopoietina, timosina e fattore timico sierico, che
neutralizzano le sostanze estranee all'organismo.
Altri preziosi alleati sono gli alimenti ricchi di vitamina C, che ha
un forte potere antinfiammatorio: agrumi, pomodori, kiwi, ananas,
frutti di bosco, broccoli, cavolfiori, prezzemolo, peperoni.
Difese più forti sono garantite anche con gli antiossidanti che si
trovano nelle prugne fresche, nei mirtilli, nelle more, nel cavolo a
foglie verdi e negli spinaci e con la vitamina E, abbondante in: germe
di grano, mandorle, nocciole, semi di girasole secchi, olio
extravergine di oliva, olio di semi.
Infine non dobbiamo dimenticare di bere molta acqua, che idrata le
mucose respiratorie e le rende così più resistenti all'attacco dei
germi.
SE CI SIAMO GIà
AMMALATI ...
Ma se la prevenzione non è stata sufficiente, e siamo sopraffatti da
febbre alta, raffreddore e stanchezza, un'ottima soluzione è il brodo
di pollo. Secondo una recente ricerca pubblicata sul British Medical
Journal, infatti, questo rimedio contiene sostanze che possono
stimolare gli anticorpi e che quindi possono aiutare a guarire prima.
Se il problema che ci affligge è la tosse, dobbiamo moderare il
consumo di latticini (latte, yogurt e formaggi), perché contengono
sostanze che favoriscono la produzione di muco e fanno quindi
aumentare il catarro.
Bisogna fare attenzione anche alle bevande fredde che irritano le vie
aeree, favorendo la tosse: meglio preferire quelle calde (come il the
o le tisane) che, con il loro tepore, permettono di fluidificare il
catarro. Anche il peperoncino aiuta: da aggiungere alla pasta o alle
verdure quando ci si sente un po' meglio.
Se siamo vittima di malanni di stagione diversi dall'influenza, che
causano vomito e diarrea, è meglio stare leggeri per 1-2 giorni.
L'importante è reidratarsi consumando brodo di pollo (che tra l'altro
contiene proteine facilmente assimilabili che aiutano a rimettersi) e
bevande calde, come il the verde (ricco di antiossidanti).
Per reintegrare i liquidi persi, è bene anche bere molta acqua e
spremute. Meglio, invece, evitare le bevande zuccherate che hanno
un'azione diuretica e che quindi possono far disidratare ancora di
più.
Quando ci si rimette un po', si possono portare in tavola pasta e
fagioli o pasta con le verdure, scegliendo preferibilmente pasta
integrale. I carboidrati della pasta danno subito energia e le fibre
contenute nelle verdure aiutano il proliferare della flora batterica
intestinale buona (che ci protegge da virus e batteri "cattivi").
UN CONSIGLIO:
E' molto importante mantenere un giusto
peso corporeo per mantenere in salute il nostro cuore. Le cellule che
costituiscono il grasso in eccesso, infatti, richiedono costantemente
nutrimento ed ossigeno extra. Questo sovraccarico di lavoro affatica
il cuore, usurandolo più del normale, e può essere la causa dell'alta
pressione arteriosa. Per questo, se siamo in soprappeso, è
fondamentale iniziare un piano di dimagrimento graduale (sempre sotto
il controllo di un medico specialista).
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COMBATTERE L'OBESITà?
COMINCIAMO CON LA PRIMA COLAZIONE
Se i mattini nelle vostre case
corrispondono ad un fuggi fuggi generale per cercare di essere al
lavoro o in classe (i vostri bambini) in tempo, fermarvi a fare una
sana colazione sembra un lusso che non potete permettervi. Un nuovo
studio della Harward Medical School ha scoperto che coloro che fanno
colazione al mattino, comparati a coloro che invece saltano la
colazione, presentano un rischio ridotto della metà di sviluppare
obesità e resistenza all'insulina, uno dei principali fattori di
rischio per il diabete e le malattie cardiache. I ricercatori
ritengono che la chiave potrebbe essere il controllo delle calorie, e
la colazione ha un'abilità quasi magica nel favorire questo controllo
durante tutto il giorno. "Quando mangiamo, il nostro corpo sperimenta
qualcosa chiamato
"effetto termico", il che significa che bruciamo calorie anche solo
per digerire e assorbire il nostro cibo", afferma la Prof.ssa Lona
Sandon, assistente al Southwestern Medical Center dell'Università' del
Texas.
"Se vi alzate alle 7 del mattino, saltate la colazione, e non mangiate
niente fino al mezzogiorno, significa che avete rallentato per 5 ore
il vostro consumo di calorie", spiega la Sandon. Saltate la colazione
e assimilerete il 10% di calorie in più durante tutta la giornata (che
si trasformeranno in chili in eccesso nell'arco di poche settimane). |
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DOPPIO PROBLEMA
Troppa televisione associata a
troppe ordinazioni via telefono (leggi fast food) vi condurrà
probabilmente ad un aumento del peso corporeo. I ricercatori del
Children's Hospital di Boston hanno rilevato che gli adulti che
avevano mangiato fastfood più di due volte a settimana e speso almeno
due ore e mezza al giorno davanti alla televisione avevano un rischio
triplicato di obesità rispetto a quelli che avevano mangiato fast food
una sola volta (o meno) a settimana e guardato la Tv per non più di
un'ora e mezza al giorno. Vincete il peso in più: riducete il tempo
speso di fronte alla televisione, fate uso di meno fast food e più
cibo fresco e salutare, e fate una bella passeggiata, possibilmente in
un bel giardino. |
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BAMBINI OBESI, ALLERGICI E NEVROTICI
Il
bambino è un burattino nelle mani del consumismo, con l'agenda di un
manager. Uno su tre è in sovrappeso, uno su 10 obeso, due su 10 sono
allergici e di questi la metà ha l'asma. Quasi un terzo dorme agitato
e il disturbo più comune al mattino è il mal di pancia. Un numero più
basso dice di avere invece il mal di testa. Sono segnali per i
genitori che i pediatri sottolineano nel rapporto "Infanzia e
adolescenza 2003".
Secondo il rapporto, la bilancia penalizza di più il sud, il disagio
il nord. Il bambino italiano reagisce disubbidendo, mangiando male e
bevendo peggio, guidato soprattutto dai cattivi esempi delle
pubblicità trasmesse a ripetizione nelle fasce dedicate ai più
piccoli. "Con i genitori distratti,
troppo impegnati, con nonni assenti perché si sentono giovani o,
all'opposto, se presenti, troppo permissivi - ha spiegato
Pierluigi Tucci, presidente della Federazione dei medici pediatrici -
il bambino
corre il rischio di non avere punti di riferimento costanti".
Due le emergenze
sottolineate: troppi chili in più e l'allergia che sempre più spesso
si trasforma in asma. Alla base di questi disturbi si ipotizzano i
pensati effetti psicosomatici. I bambini sono infatti troppo impegnati
dalle 8 della mattina alle 8 della sera spesso in orari continuati con
scuola, sport, inglese e attività di ogni tipo. Come gli adulti,non
hanno un momento libero per sé. D'accordo con le conclusione del
rapporto dei pediatri di famiglia è Federico Bianchi di Castelbianco,
psicoterapeuta dell'età infantile:
"Si sta costruendo un piccolo adulto nevrotico con tanto stress che si
rivelerà molto pesante da grande. E' vero, è un burattino nelle mani
del consumismo. Questo spiega tanti comportamenti, compreso quello
alimentare che porta al sovrappeso. Occorrono precise campagne di
educazione. Non serve a niente - ha concluso -
l'invito a dimezzare
le porzioni, a rimpicciolire le lattine".
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BEVETE ACQUA!
L'acqua aiuta ad
eliminare le tossine dal nostro corpo ed è coinvolta in ogni funzione
metabolica del nostro organismo, costituendo il 75% dei muscoli.
L'acqua distribuisce inoltre nutrienti opportunamente in tutto il
corpo, promuove una pelle in salute ed è d'aiuto alla digestione.
Suggerimenti dietetici:
- Bevete acqua fredda: il vostro corpo brucerà 100calorie in più per
ogni litro d'acqua quando bevete acqua fredda invece di acqua a
temperatura ambiente o calda. Più fredda è meglio è (se gelata,
sorseggiate con calma).
- Per ogni tazza di caffè o te e per ogni bicchiere di bibite gassate,
rimpiazzate il doppio con acqua (ad esempio, invece di 2 bicchieri di
Cola, bevete 4 bicchieri di acqua). Questo assicurerà al vostro corpo
una sana idratazione.
- Bevete da 1,5 a 2 litri di acqua al giorno o l'equivalente in succhi
di frutta non gassati, latte o altri liquidi (esclusi gli alcolici!). |
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CALCIO ... DIMAGRANTE
Le donne adulte che avevano consumato
piccole quantità di calcio (meno di tre porzioni al giorno), hanno
aumentato in media il loro peso di circa mezzo chilo all'anno, come
riportato da un recente studio pubblicato sul Journal of Nutrition. Al
contrario, le donne che avevano consumato quantità maggiori di calcio
(tre o più porzioni al giorno), hanno ottenuto in media una leggera
riduzione del peso. Il calcio aiuta quindi a restare in forma, oltre
ad essere basilare per una buona salute delle ossa, soprattutto
nelle donne adulte. Godetevi un frullato con yogurt arricchito di
calcio, il che da solo vi fornisce il 30% circa della vostra dose
giornaliera di calcio. |
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ALIMENTI PER COMBATTERE IL GRASSO
Se non state mangiando sufficiente frutta o prodotti caseari, vi state
perdendo alcuni potenti alleati della dieta, in base a due nuovi recenti
studi.
Più fibre per meno peso. In uno studio durato 12 settimane e condotto su
35 donne in sovrappeso, quelle che avevano mangiato tre pere o mele al
giorno hanno perso il 30% del peso in più rispetto alle donne che avevano
seguito una dieta simile, ma senza includere queste porzioni di frutta. I
ricercatori ritengono che la combinazione tra alto contenuto di fibre e
basso contenuto calorico della frutta aiuta a tenere sotto controllo il
mangiare troppo poiché le fibre vi lasciano con la sensazione di essere
sazie con meno calorie.
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SICUREZZA ALIMENTARE D'ESTATE
Durante i mesi
estivi e' molto importante prestare particolare attenzione alla
conservazione dei cibi, al fine di evitare contaminazioni e
conseguenze dannose per la salute.
In particolare durante le grigliate ed i pic-nic, cosi' apprezzati
d'estate, e' bene attenersi a semplici regole, sia che ci si trovi in
casa che all'aperto:
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Cucinare
carni e pollami molto bene
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Tenere la
carne cruda lontano dagli altri alimenti per evitare contaminazioni
batteriche
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Mantenere la
carne cruda e prodotti contenenti uova crude e maionese sempre al
fresco
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Pulire
accuratamente superfici, lame ed utensili che siano stati utilizzati
per preparare carne cruda
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Lavare
accuratamente con sapone e acqua calda le mani per almeno 20 secondi
dopo aver maneggiato carne cruda.
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I RISCHI DEL GRASSO ADDOMINALE
Un recente studio condotto dai ricercatori
dell'Università' Johns Hopkins, negli Stati Uniti, ha rivelato che esiste
uno stretto rapporto tra il tipo di grassi alimentari che una persona
consuma e la localizzazione del suo grasso corporeo. Lo studio ha
coinvolto più di 80 adulti, che hanno registrato il loro apporto
alimentare per tre giorni.
E' risultato che le persone che consumavano una maggiore quantità di
grassi saturi, come quelli contenuti nel burro, avevano un giro vita molto
allargato. Le persone che consumavano più grassi insaturi, come quelli
contenuti nell'olio di oliva, avevano un giro vita più snello.
Bisogna ricordare che i grassi viscerali, quelli invisibili che si trovano
nelle cavità addominali e che circondano gli organi, comportano un alto
rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari e di diabete. Questo
studio è quindi un'ennesima conferma della raccomandazione che viene da
tutti i nutrizionisti circa il limitare i grassi di origine animale e
preferire quelli vegetali.
Durante questo studio le misurazioni sono state eseguite tramite risonanza
magnetica, ma secondo i ricercatori e' sufficiente osservare la larghezza
del giro vita per valutare se si hanno accumuli di grasso viscerale.
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SUCCO DI MIRTILLO, ALLEATO DELLA SALUTE
Bere il succo di mirtillo può aiutare ad
aumentare il livello di colesterolo buono e quindi a ridurre il rischio di
malattie cardiocircolatorie.
Presso l'Università' di Scranton, USA, e' stato condotto uno studio su 19
persone con alti livelli di colesterolo, che hanno bevuto tre bicchieri
di succo di mirtilli al giorno. Sebbene il livello globale di colesterolo
dei soggetti sia rimasto invariato, e' salito il livello del colesterolo
buono di circa il 10 per cento. Questo incremento di colesterolo buono
corrisponde ad una riduzione del 40 per cento del rischio di incorrere in
problemi di cuore.
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LO SPUNTINO IDEALE
Popcorn e
cracker sono snack molto comuni per chi sta a dieta, ma questo
introito di carboidrati in più potrebbe "sabotare" la perdita di peso.
Ricercatori francesi hanno scoperto che spuntini ad alto contenuto
proteico aiutano a sentirsi sazi più a lungo e quindi potrebbero anche
ridurre la quantità di cibo che verrà mangiato al pasto successivo.
"Coloro che fanno spuntini ad alto contenuto di carboidrati si sentono
di nuovo affamati velocemente come quelli che non hanno fatto alcuno
spuntino", afferma la dottoressa Jeanine Luis.Sylvestre, autrice dello
studio, "ma coloro che mangiano spuntini a base di proteine, come ad
esempio pollo, si sentono sazi per circa 40 minuti più a lungo".
Poiché il tempo di assimilazione delle proteine è più lungo, la
sensazione di sazietà è più lunga nel tempo (Nota: i partecipanti allo
studio hanno avuto spuntini da 200 Kcal ciascuno).
Ecco un esempio
di spuntino proteico:
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pollo (38 gr di
proteine, 180 Kcal) precucinato e tagliato a strisce o pollo in
scatola (per 86 gr di pollo: 14 gr di proteine, 70 Kcal); o pollo da "fast-food"
cucinato alla griglia, senza ovviamente panino, maionese, ketchup e
condimento (28 gr di proteine, 164 Kcal).
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FARE COLAZIONE DIMINUISCE IL RISCHIO DI
OBESITà
Vi hanno detto
che la colazione è il pasto più importante della giornata? Ebbene,
avevano ragione. I ricercatori del Boston Children's Hospital hanno
verificato che le persone che hanno fatto colazione ogni giorno erano
almeno il 50% meno soggette ad essere obese rispetto a quelle che
avevano fatto colazione due volte (o meno) alla settimana. I
fedelissimi della colazione mattutina avevano anche un più basso
rischio di sviluppare resistenza all'insulina (situazione collegata a
patologie cardiache, obesità addominale, colesterolo alto, diabete e
problemi di coagulazione del sangue). Il tipo di colazione ha anche un
ruolo importante. Le persone che avevano mangiato cereali di grano
intero erano più magre di quelle che avevano mangiato sia cereali
ricchi di zuccheri raffinati che cornetti ecc.
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SE QUANDO MANGI TI "DISTRAI" ASSUMI PIù
CALORIE
Chi mangia
ingerisce una quantità maggiore di cibo (il 15% in più pari ad un
incremento di circa 72 Kcal) se durante i pasti, ascoltano una storia
o chiacchierano. La stessa cosa può avvenire se si mangia guardando il
proprio programma preferito in TV.
Per evitare di
mangiare troppo senza accorgersene:
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Sedetevi a
tavola per mangiare, eliminando distrazioni come la televisione o il
giornale.
-
Masticate una
gomma mentre preparate il pasto per evitare di assaggiare quello che
state cucinando.
-
Tenete le
mani occupate mentre guardate la TV (cucite, curate le unghie,
giocate a carte).
-
Mangiate ad
intervalli regolari e non assumete una grande quantità di cibo tutta
insieme.
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ALIMENTAZIONE SANA PER NON INVECCHIARE
L'invecchiamento influisce sul nostro
sistema immunitario,
così come su quello cardiovascolare, digestivo e su altre funzioni del
nostro corpo. Con la nuova leva di quarantenni/cinquantenni che stanno
assumendo un ruolo più attivo nel mantenimento della propria salute,
come fai a sapere quando sei realmente "vecchio"? Non è semplice,
ammette il Dr. Jeffrey Blumperg, direttore associato del Centro di
Ricerca Nutrizionale sull'Invecchiamento della Tufts University: c'è
stata una grande diversità nello stato di salute negli anni '60 e '70.
Ma la Dr. Simin Nikbin Meydani, direttrice di immunologia nutrizionale
alla Tafts University, sottolinea un graduale declino nell'immunità
"anche dopo che avete raggiunto l'età di 20 o 30 anni". Lei raccomanda
"di essere più attenti all'alimentazione quando si raggiunge un'età di
55 anni", anche se, a soli 50 anni, già lei stessa presta molta più
attenzione a quello che mangia. Se si ha la tendenza a raccogliere
ogni virus che si trova in circolazione, è bene riesaminare la propria
dieta e cercare di assumere integratori che bilancino il sistema
immunitario (consultando sempre il proprio medico). Usare integratori
che contengono l'acido cloridrico o probiotici (la flora batterica
cosiddetta "buona") potrebbe aiutare a rifornirci di benefici batteri.
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CALCIO E GRASSI
220 grammi di
yogurt contengono 400 mg di calcio, circa la metà dei 900 mg di cui
abbiamo bisogno ogni giorno per tenere "alla larga" il rischio di
obesità. Assumendo poco calcio, il corpo immagazzina grassi più
rapidamente, afferma la dott.ssa Susan Kleiner, nutrizionista. Lo
yogurt inoltre, contiene da 8 a 10 grammi di proteine che, sempre
secondo la Kleiner, aiutano a sopprimere il senso della fame e
potrebbero favorire l'attività della leptina, un ormone chiave nella
regolazione del consumo calorico.
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ANTIPASTO DI ... FRUTTA
Un pezzo di
frutta mangiato circa 30 minuti prima del pasto potrebbe aiutare i
diabetici (e anche i sani) a controllare i livelli di zucchero nel
sangue. Questo risultato è emerso da uno studio sul sangue di un
gruppo di adulti non diabetici a cui erano stati somministrati due
cucchiai da tè di fruttosio (lo zucchero presente in una mela) prima
di mangiare una porzione di purè di patate. Una volta assorbito dal
fegato, il fruttosio attiva l'enzima glucokinase, che aiuta ad
eliminare lo zucchero in eccesso del sangue, mantenendo stabili i
livelli ematici. Una stabilità dei livelli di zucchero nel sangue
previene l'immagazzinamento di grassi e potrebbe quindi aiutare a
mantenere un peso "forma".
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STRESS ED "ECCESSI ALIMENTARI"
Uno stato di
stress può creare situazioni di confusione alimentare, inducendo le
persone ad eccedere con alimenti ricchi di grassi. Gli psicologi hanno
rilevato che alcuni soggetti sono portati a reagire in questo modo
allo stress; tra questi sono compresi sia i mangiatori "moderati", che
normalmente fanno attenzione a quello che mangiano, sia i mangiatori
"emotivi", che variano le abitudini alimentari in funzione dell'umore.
Quelli più a rischio sono comunque i soggetti a "bassa scrupolosità",
ossia che non si preoccupano dell'alimentazione. Una ricerca svolta su
183 studenti, ha evidenziato nelle due settimane prima degli esami
finali, un aumento dell'assunzione di snack salati (patatine, pizza
ecc.) e di cioccolata e biscotti soprattutto in questi soggetti.
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I SEMI DI LINO
I semi di lino,
la sorgente più ricca in natura di lignani (sostanze vegetali nonché
fibre naturali che hanno la particolare abilità di agire come
modulatori dell'estrogeno), sono uno straordinario alimento
funzionale. Esperimenti clinici di vasta portata hanno dimostrato che
i semi di lino svolgono un ruolo importante nel trattamento dei tumori
al seno, al colon e alla prostata. Per prevenire tumori e, più
semplicemente, per dare un pizzico di sapore alla vostra dieta, è bene
assumerne circa due cucchiai da tavola al giorno; essi, tostati e
macinati, forniscono un sapore di noce e sono un addensante ricco di
fibre per frullati, yogurt e dolci al forno. Possono anche essere
utilizzati, macinati, insieme ad altre erbe e spezie per cucinare
pesce, pollo e vitello.
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CARBOIDRATI COLORATI
I carboidrati
rappresentano uno dei gruppi alimentari fondamentali nella dieta; come
fare a riconoscere i carboidrati che è salutare mangiare? Un modo
facile per ridurre i carboidrati non salutari è quello di mangiare una
grande quantità di alimenti che, in natura, siano di colore marrone,
verde, arancio, giallo, marrone chiaro (pane e cereali di grano
intero, riso scuro, verdure a foglia larga, broccoli, tuberi,
zucchini, carote e patate dolci, olio d'oliva). Le persone di ogni età
devono invece evitare i carboidrati bianchi (di solito raffinati):
pane bianco, patate bianche, zucchero bianco.
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SPEZIE PER BRUCIARE GRASSI
Per generazioni
gli erboristi hanno usato spezie comuni (zenzero, cannella e pepe) per
migliorare la digestione, così come per incrementare l'assimilazione e
l'assorbimento dei nutrienti. Studi recenti confermano che le spezie
favoriscono ed aumentano la secrezione degli enzimi digestivi (e
possibilmente la bio-disponibilità di vitamine, minerali ed altre
sostanze utili per avere un corpo sano). Queste spezie possiedono
anche proprietà termogeniche o "brucia-grassi", che migliorano
l'efficienza metabolica del nostro organismo e forniscono
un'importante strategia terapeutica per chi ha in programma di perdere
peso. Tenete quindi i vostri vasetti di spezie sempre pieni ed
insaporite e d aromatizzate i vostri piatti liberamente.
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IL CIOCCOLATO
Il cacao è
ricco di antiossidanti flavonoidi detti flavanoli (che includono
procianidine, epicatechine e catechine) che abbassano il rischio di
malattie cardiache, tumori ai polmoni e alla prostata, asma e
diabete tipo II. "Una dieta
contenente circa 30 grammi di cioccolato al giorno aumenta il
colesterolo "buono" (HDL) e previene l'ossidazione di quello "cattivo"
(LDL), processo che potrebbe facilitare le malattie cardiache",
afferma Penny Kris-Etherton, insigne docente di alimentazione alla
Penn State University. Questo non significa che si deve riempire il
carrello della spesa con chili di cioccolato, ma che è corretto
mangiare piccole quantità di cioccolato fondente, ovviamente in una
alimentazione corretta dal punto di vista delle calorie introdotte.
Dice ancora il dr. Kris-Etherton: "provate a mangiare un po' di
cioccolato con le noci o con qualche frutto, introducendo così grassi
non nocivi e antiossidanti, ma non usate il cioccolato per sostituire
la frutta o la verdura". Il maggior quantitativo di antiossidanti si
trova nel cacao puro.
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AGLIO E TUMORE DELLA PROSTATA
Aglio, cipolle
e scalogni sembrano diminuire il rischio di tumore della prostata: lo
afferma un recente studio condotto su circa 500 uomini e pubblicato
sul Journal of the National Cancer Institute. L'aglio rallenta anche
la progressione del tumore prostatico, diminuendo la produzione di
alcune proteine (inclusi gli antigeni prostatici specifici) che
promuovono la crescita delle cellule cancerose. Acceleta anche
l'interruzione della produzione del deidrotestosterone, un ormone che
si ritiene favorisca, negli uomini di mezza età e negli anziani,
l'insorgenza del tumore prostatico.
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CARBOIDRATI "RAFFINATI" E CUORE
Il Nurses'
Health Study, uno studio diventato un punto di riferimento, conferma
che un eccesso di carboidrati raffinati può aumentare il rischio di
malattie cardio-vascolari, soprattutto nelle donne in menopausa. Esami
del sangue su 280 donne sane, di età compresa tra i 45 ed i 70 anni,
hanno evidenziato che quelle che presentavano il più elevato carico
glicemico (misura dell'introito di carboidrati e della sua capacità di
far aumentare lo zucchero ematico e l'insulina) avevano il colesterolo
HDL (quello "buono" che aiuta a mantenere sane le arterie) inferiore
del 10% rispetto alle altre. I trigliceridi poi, erano oltre il 70%
più elevati: tale situazione aumenta considerevolmente il rischio di
malattia cardio-vascolare.
è quindi importante
migliorare la qualità dei carboidrati introdotti con la dieta e
insieme assumere grassi "salutari", come quelli contenuti nell'olio di
oliva, nel pesce e nelle noci.
Alcuni esempi:
invece dei cracker mangiate biscotti d'avena, invece dei wafer alla
vaniglia mangiate pesche o albicocche in barattolo (non sciroppate!),
invece di caramelle mangiate un paio di cucchiai di arachidi.
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BANANE E LATTE PER DORMIRE BENE
Il 20% degli
abitanti del nostro paese soffre di problemi legati al sonno, senza
sapere che il cibo influisce sulla qualità del sonno perché stimola o
inibisce l'azione di alcuni ormoni e neurotrasmettitori.
Di sera è
meglio evitare cibi ricchi di Istamina, come i crostacei, le
fragole, il cioccolato, i formaggi fermentati, le sardine e
naturalmente il caffè. L'Istamina è una sostanza che dimezza
nell'organismo la quantità di Melatonina, l'ormone che aiuta il
nostro corpo a regolarizzare il ritmo sonno/veglia. Gli alimenti come
le banane, i pomodori, il mais, contengono Melatonina, per cui anche
se la quantità di ormone non è molto elevata, il loro consumo
prolungato può aiutare a dormire meglio. Il latte, poi, è un
tranquillante naturale che ha un effetto simile agli ansiolitici,
ricco di benzodiazepine ha un'azione sedativa simile ai farmaci.
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LATTE CONTRO IL TUMORE DELLE OVAIE
Un alto
introito di calcio, specialmente da latte a basso contenuto di grassi,
potrebbe ridurre il rischio di tumore alle ovaie di oltre il 50%,
secondo quanto affermato da uno studio statunitense (American Journal
of Epidemiology, luglio 2002). Anche se il tumore alle ovaie
rappresenta solo il 4% dei tumori femminili è la quinta causa di morte
per tumore nelle donne (dati dell'American Cancer Society).
Quanto latte
serve per una ottima protezione? Circa un quarto di litro al giorno.
Ricordate però che i prodotti derivati dal latte , come lo yogurt ad
esempio, non sembrano ottenere lo stesso effetto preventivo.
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CROSTA DI PANE ANTICANCRO
La crosta del
pane è ricca di antiossidanti che aiutano a prevenire il cancro del
colon. I ricercatori dello Human Nutrition and Food Science Institute
di Kiel in Germania hanno scoperto che il processo di cottura del pane
fatto con un impasto tradizionale crea un tipo di antiossidante
chiamato pronil-lisina. Nell'esaminare la crosta hanno scoperto che
l'antiossidante è otto volte superiore a quello presente nella
mollica, e, che all'origine non esisteva nella farina esaminata per la
panificazione. dai test di laboratorio su cellule intestinali umane, è
stato dimostrato che l'antiossidante è in grado di aumentare gli
enzimi di fase II che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione
del cancro.
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LA SOIA FA BENE?
Il Manganese è
un minerale che si trova in grandi quantità nel latte di soia e che
può essere legato a problemi comportamentali in chi ne fa uso. Il
Manganese è un minerale essenziale nel metabolismo cellulare e si
trova in quasi tutti i cereali; nel latte di Soia è presente l'80% di
manganese in più che nel latte materno. Si pensa che somministrato nei
primi mesi di vita ai bambini possa essere causa di iperattività.
L'alta
concentrazione diminuisce il livello di dopamina nelle aree del
cervello legate alle funzioni esecutive come la risoluzione di
problemi e che da varie ricerche risultano danneggiate in bambini che
soffrono di ADHD (attention deficit hyperactivity disorder). Non si sa
se il Manganese può determinare problemi permanenti nell'uomo. Un'alta
esposizione nelle industrie può comunque causare il "manganismo", un
sintomo caratterizzato da forti tremori come nel Parkinson e
comportamenti spasmodici spesso violenti. A basse dosi il Manganese
non influisce né sugli uomini né sugli animali da esperimento.
(Trends in
Neuroscience - Dicembre 2002)
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LA VITAMINA X
Un rapporto
dell'Institute of Medicine (IOM) raccomanda di raddoppiare la dose
giornaliera di vitamina "X" (da eXercise, ossia esercizio fisico):
questa non è realmente una vitamina, ma come le vitamine è essenziale
per la salute. Il IOM, con una serie di raccomandazioni nutrizionali,
per la prima volta ha incluso una dose giornaliera di esercizio: 1 ora
di attività fisica moderata per adulti e bambini (in precedenza le
indicazioni parlavano di 30 minuti al giorno). Questo aumento è basato
su studi sulla quantità di energia utilizzata dalle persone e sulla
quantità che deve essere bruciata per mantenere un peso ottimale e
minimizzare i rischi di cardiopatie.
Ma non
disperatevi al pensiero della fatica da sopportare:
- non serve
iscriversi in palestra o acquistare attrezzi particolari. Va bene
anche fare le scale, passeggiare velocemente, praticare il
giardinaggio.
- non serve
fare un'ora di seguito: vanno bene anche 15 minuti di intenso
esercizio fisico per 4-6 volte durante la giornata.
- se praticate
il jogging, o attività simili per intensità, bastano 30 minuti al
giorno per 4-7 volte alla settimana.
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IL RUOLO IMPORTANTE DELLE FIBRE
Le donne soffrono di stipsi due volte di
più degli uomini (questo dice un sondaggio condotto dalla Laval University
del Quebec, Canada). Qualsiasi sia la causa del problema (ormonale o altro
...) il rimedio non è difficile: mangiare più fibre e bere più acqua (2
litri al giorno). Le fibre assorbono i fluidi intestinali, rendendo le
feci più soffici e più facili da espellere. Si devono assumere almeno 25
grammi di fibre al giorno con una dierta ricca di frutta, verdura, legumi
e grano intero. Bevete molta acqua e sorseggiate bevande calde
decaffeinate, che stimolano il tratto gastrointestinale.
Una perfetta dose giornaliera di fibre:
1/2 tazza di fagioli (7.5 grammi); mela (4
grammi); una fetta di pane di grano intero (5 grammi); 3 tazze di insalata
romana (3 grammi); peperone rosso (2.5 grammi); carote (2 grammi); sedano
(1 grammo).
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NOCI A NATALE (E NON SOLO ...)
Due studi pubblicati nel Journal of the
American Medical Association affermano che mangiare alimenti ricchi di
vitamina E, come ad esempio le noci, potrebbe aiutare il cervello a
restare in salute e ridurre il rischio di ammalarsi di Morbo di Alzheimer.
Uno studio condotto su 21.000 uomini, iniziato negli anni Ottanta, rivela
che gli uomini che mangiano 30 grammi di noci almeno due volte a settimana
corrono un minor rischio (almeno del 30%) di morire di malattie cardiache
rispetto a quelli che mangiano noci raramente. Nonostante le noci siano
ricche di grassi, questo non significa che rendono "grassi". I ricercatori
della Loma Linda University hanno verificato che le persone che aggiungono
una porzione giornaliera di mandorle alla propria dieta non hanno avuto
significativi aumenti di peso.
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ULTIMISSIME SUI GRASSI
Le ultime linee guida sulla nutrizione
suggeriscono di tenere il limite dell'introito di grassi sotto il 35% ed
accertarsi che il tipo di grassi sia quello giusto. Poiché i grassi
monoinsaturi e polinsaturi giocano un ruolo importante nell'abbassare il
rischio di malattie cardiovascolari, essi dovrebbero essere la gran parte
dei grassi consumati. I grassi saturi e transaturi (presenti in molti
alimenti e snack processati) dovrebbero essere invece mantenuti su livelli
minimi. Cercate di evitare completamente i grassi transaturi e limitate i
grassi saturi a meno del 10% del totale delle calorie giornaliere. E'
consigliabile mangiare più pesce come salmone, trota o ippoglosso, perché
sono un ottima fonte di acidi grassi omega-3, che sono particolarmente
salutari per il cuore. Ottima fonte di grassi monoinsaturi sono anche
avocado, noci, mandorle e arachidi.
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CALORIE E VISTA
Sembra che la vista sia fondamentale per il
senso di sazietà: in un recente studio svedese, alcune persone, bendate,
hanno mangiato una quantità di cibo inferiore del 22%, ma si sono sentiti
perfettamente sazi come sempre Obesity Research, febbraio 2002). Togliendo
la visione del piatto si ha quindi un vantaggio nell'intento di perdere
peso. Senza il senso della vista si è obbligati a dipendere da segnali
interni di sazietà dello stomaco e del cervello. Molti di noi dipendono
invece da segnali esterni (un piatto vuoto, la fine di un programma
televisivo o il fondo della confezione) per capire quando sono sazi. Sulle
pagine di
DietaMed alcuni
suggerimenti pratici per calibrare i recettori di sazietà del proprio
organismo e mangiare meno.
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PERDERE PESO, MA NON I NUTRIENTI ...
Chi si mette a dieta spesso diminuisce le
entrate di alcuni importanti nutrienti. Ecco cosa potrebbe mancare nella
dieta:
- Grassi monoinsaturi. Fino al 35% delle
calorie dovrebbe provenire dai grassi, soprattutto monoinsaturi e
polinsaturi, che sembrano diminuire il rischio di malattie
cardiovascolari. Le fonti migliori: mezzo avocado ha 10 grammi di grassi e
162 calorie; 30 grammi di arachidi hanno 7 grammi di grassi e 166 calorie.
- Selenio. La dose giornaliera raccomandata
di questo antiossidante è di 55 microgrammi. Migliori fonti: mezza tazza
di orzo cotto (97 calorie, meno di 1 grammo di grassi) contiene sette
microgrammi di selenio; una fetta di pane di grano intero (69 calorie, 1
grammo di grassi) ne contiene 10 microgrammi.
- Calcio. Oltre a aiutarci a costruire ossa
più forti, questo minerale sembra favorire la perdita di peso. Migliori
fonti: una vaschetta da 220 grammi di yogurt a basso contenuto di grassi
provvede circa la metà della dose giornaliera (448 mg) per appena 154
calorie, e mezza tazza di Tofu (formaggio di soia) vi fornisce 204 mg di
calcio per appena 97 calorie e 6 grammi di grassi.
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PREGI E DIFETTI DEL Tè
E DEL CAFFè
Il pregiudizio secondo il quale in Italia si beve solo caffè, mentre il tè
è privilegio tutto britannico, sta lentamente, ma inesorabilmente
sfumando, tanto che oggi in Italia sono in molti a gustare una tazza di tè
bollente accompagnata dai classici pasticcini oppure un bicchiere di tè
freddo nelle afose giornate estive. Pregiudizi, controindicazioni, pregi e
difetti di queste due bevande spesso diventano argomento di discussione:
vediamo dunque le loro reali caratteristiche.
Le
varietà di tè…
Innanzitutto, la differenza tra tè verde e tè nero; ambedue hanno
origine dalla stessa pianta, ma sono il risultato di due tipi di
lavorazione diversi: la produzione di tè verde si basa sul solo
essiccamento delle foglie, mentre quella del tè nero presenta una fase di
fermentazione prima dell'essiccamento.
Ovviamente, la differenza tra i tue tipi di tè non si limita al colore, ma
va oltre: il tè verde, per la mancata fermentazione del tannino contenuto
nelle foglie, è più leggero, ma anche più eccitante ed astringente di
quello nero. Oltre a questa suddivisione generale in due categorie, i tipi
di tè poi si distinguono a seconda se le piante vengono coltivate in
pianura, in montagna o in collina, se vengono raccolte, oltre alle foglie
anche le gemme, se vengono coltivate in una regione o in un'altra e se e
quali aromi vengono aggiunti alla miscela.
Un discorso a parte merita il tè freddo. La bevanda che molti di noi
consumano in estate è in realtà qualcosa di ben diverso dal tè che
facciamo in casa attraverso l'infusione delle foglie essiccate. La stessa
dicitura riportata dalle etichette delle bottiglie parla di "bevanda di
tè". Infatti, il tè freddo viene prodotto con un estratto di tè al quale,
durante la fase dell'imbottigliamento, verranno aggiunti acido citrico,
acqua, aromi di limone o pesca e zucchero o caramello per dare colore. Il
risultato è quindi una bevanda che ricorda il tè, ma che con questo non ha
molto in comune, e che, d'altro canto, è ipercalorica.
…e di caffè
Anche il caffè offre una scelta piuttosto varia di tipologie tra le quali
scegliere. Le due varietà basilari sono l'arabica e la robusta, di cui
l'arabica presenta un contenuto di caffeina più
basso, ma un aroma più intenso rispetto alla robusta ed è la varietà di
base per le miscele migliori e più saporite.
C'è poi il cosiddetto "decaffeinato", che, pur mantenendo il sapore dei
migliori caffè, non ha gli inconvenienti derivati dalla presenza di
caffeina. Questo tipo di caffè viene ottenuto asportando la caffeina con
solventi chimici o con metodi naturali (acqua e anidride carbonica) dopo
aver ammorbidito la parte esterna dei chicchi con il vapore acqueo. Quando
anche il decaffeinato può lasciare troppo svegli, si può sempre optare per
un caffè d'orzo, completamente scevro da ogni traccia di caffeina e
con un sapore molto simile al caffè.
Al consumo di caffè sono da sempre legati alcuni pregiudizi che si sono
rivelati infondati grazie alla ricerca scientifica. Innanzitutto, non è
vero che bere il caffè causa aritmie e scompensi pressori; questi casi,
infatti, sono riscontrabili soltanto nelle persone ipersensibili alla
caffeina. Inoltre, spesso il caffè è stato accusato di alzare il tasso di
colesterolo nel sangue; anche in questo caso, si tratta di una notizia
vera solo per metà. L'innalzamento del colesterolo infatti ha luogo solo
quando vengono fatte bollire acqua e polvere insieme, perché in questo
caso i grassi del chicco restano nella bevanda.
Per gli italiani, che bevono il caffè filtrato (e i grassi restano nel
filtro), questo non accade.
Infine, talvolta il caffè è stato messo in relazione con un aumento di
incidenza del tumore del
colon, ma anche questo pregiudizio è stato smentito, ribaltando
addirittura la situazione ed affermando che il caffè avrebbe, invece,
un'azione protettiva contro questo tumore.
Pregi e difetti
Il tè ed il caffè presentano poche controindicazioni e molti pregi.
Vediamoli insieme.
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Il tè |
Il caffè |
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Difetti |
Pregi |
Difetti |
Pregi |
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Ha un'azione
astringente, quindi non è consigliabile alle persone che
soffrono di stitichezza |
Migliora la
circolazione grazie agli antiossidanti contenuti nelle foglie |
Proibito a
chi soffre di ulcera o gastrite perché può peggiorare la
situazione |
Dà una mano
nel combattere la stitichezza da intestino pigro in quanto
stimola la peristalsi e l'evacuazione |
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Si lega al
ferro impedendone l'assorbimento da parte del corpo, quindi non
è consigliabile a chi soffre di anemia |
Previene
l'insorgenza della carie grazie al tannino, un antibatterico che
combatte la fermentazione degli zuccheri |
Provoca
tachicardia, sovreccitazione ed ansia nelle persone
ipersensibili alla caffeina |
Facilita la
digestione per la presenza
di acido clorogenico, che aiuta i movimenti dello stomaco e la
secrezione acida |
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Previene
l'osteoporosi |
Da abolire
in gravidanza perché passa attraverso la placenta ed il feto è
molto più sensibile agli effetti della caffeina |
I polifenoli
contenuti nel caffè prevengono l'invecchiamento e l'azione
dannosa dei radicali liberi |
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Previene la
formazione di tumori grazie alle sostanze, soprattutto i
flavonoidi e le catechine, antiossidanti e stimolanti per il
sistema immunitario |
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Avendo
un'azione vasocostrittrice, aiuta a liberarsi dal mal di testa |
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Sempre
grazie agli antiossidanti, rende la pelle elastica |
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LA FRUTTA SECCA FA BENE AL CUORE
Negli USA, uno studio durato 14 anni su 85.000 persone, condotto dall'Harvard
University e pubblicato sul British Medical Journal, ha evidenziato come
mangiare quotidianamente frutta secca diminuisca in modo rilevante la
percentuale di attacchi di cuore e malattie coronariche. Secondo gli
studiosi, la frutta secca avrebbe un effetto positivo sui lipidi nel
sangue, incluso il colesterolo. Nonostante questo molte persone sono
restie nel consumarla perchè pensano di ingrassare. Certo è un alimento
ricco di grassi, ma se ci si limita ad una porzione di 30 grammi, che
apporta circa 200 Kcal, non si appesantisce il bilancio calorico
giornaliero totale. Basti pensare che molte merende disponibili in
commercio sono più caloriche e non vantano gli stessi benefici per la
salute. Inoltre, al pari dei legumi, saziano facilmente e inducono a
limitare il consumo di altri cibi. Tuttavia non è ancora chiaro quale tipo
di frutta secca sia più efficace. A scanso di equivoci per fornire al
nostro organismo la porzione giornaliera necessaria sarà bene mangiare un
mix di quella che più ci piace.
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I CIBI PER COMBATTERE IL MAL DI TESTA
Esistono molti alimenti che possono favorire le crisi di emicrania. Altri,
invece, possono aiutare a superarle. Sono tre le sostanze principali che
possono scatenare una crisi: le amine (tiramina, feniletilamina e
istamina), i nitriti e i solfiti e infine i derivati dall'acido
glutammico. Le amine sono sostanze azotate contenute soprattutto nei
formaggi fermentati, nel vino rosso e nella cioccolata. I nitriti e i
solfiti sono presenti negli insaccati, nei cibi conservati in genere, nel
vino bianco e nella frutta secca conservata come fichi secchi o datteri.
Dei derivati dell'acido glutammico il più diffuso è il glutammato
monosodico, ingrediente base per dadi da brodo, e presente anche in molti
alimenti conservati, in salse e sughi pronti. Il glutammato monosodico è
anche un componente essenziale della cucina cinese, tanto che i
nutrizionisti hanno classificato come "sindrome da ristorante cinese"
l'insieme di attacchi di emicrania, allergie con formicolii e arrossamenti
di parti del corpo, provocati proprio dal glutammato nelle persone
particolarmente sensibili.
Chi soffre di mal di testa causato dagli
alimenti probabilmente non è in grado di metabolizzare, cioè di degradare,
nell'organismo queste sostanze in tempi normali: esse, quindi, restano in
circolo più a lungo provocando il dolore. Per combattere il mal di testa
con i cibi, se l'attacco è all'inizio si può tentare con un caffè, un tè o
una bevanda a base di cola: riescono a bloccare la crisi dolorosa grazie
al loro contenuto di caffeina che agisce restringendo i vasi sanguigni,
visto che una delle cause del mal di testa è proprio l'aumento della
pressione sanguigna nella zona del cranio. Anche una tisana a base di
zenzero ha lo stesso potere. Una ricerca dell'università danese di Odense
ha indicato che lo zenzero influisce sulle prostaglandine, i mediatori
chimici di molti processi infiammatori e degli stimoli dolorosi. Un
recentissimo studio del Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti ha
poi scoperto un nuovo alleato contro il mal di testa: il rame. Questo
minerale, grazie alle sue proprietà vasocostrittrici (fa restringere cioè,
i vasi sanguigni) si è rivelato un potente antidolorifico. E' presente
soprattutto in ostriche, aragoste, olive, fegato, noci, nocciole e
mandorle, frumento e derivati.
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L'EFFICACIA DEL LIMONE
Il limone, grazie a uno dei suoi componenti, la citrina, aiuta a
combattere i gonfiori addominali ed è efficace in caso di reumatismi.
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IL POTERE SALUTARE DEL CALCIO
Una recente ricerca suggerisce che il calcio, il minerale che costituisce
le nostre ossa, ci protegge anche da malattie cardiache e tumori del
colon. In uno studio pubblicato sul The American Journal of Medicine, gli
scienziati hanno trovato che le donne che prendevano 1000 mg di calcio al
giorno avevano livelli di colesterolo HDL ( il colesterolo "buono") almeno
quattro volte superiore, dopo 12 mesi, a quello delle donne sottoposte ad
un trattamento placebo. In un altro studio, i ricercatori della Harward
University hanno scoperto che le persone che avevano assunto almeno 1.250
mg di calcio al giorno per oltre 10 anni (molti erano ricorsi ad
integratori per raggiungere quella quantità) erano meno soggetti a
sviluppare alcuni tipi di tumore del colon.
Per un "pieno" di calcio, mangiate questi
alimenti: yogurt, broccoli, cavoli, fichi secchi, ravizzoni, sardine e
mandorle.
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NON RINUNCIAMO ALLA PIZZA
Chi mangia la pizza con sensi di colpa può tranquillizzarsi: questo
alimento è un cavallo di battaglia della dieta mediterranea per il suo
contenuto di carboidrati, proteine e calcio. Può rappresentare un piatto
unico, seguito magari da un'insalata e da frutta fresca (che apportando
vitamine e fibre) Una "Margherita" apporta 560 calorie; la "Marinara" è la
più leggera con sole 360 calorie; la "4 Stagioni" è invece la più ricca
con 750 calorie. La pizza racchiude i principali elementi nutritivi di
base: i carboidrati della pasta, i grassi vegetali dell'olio d'oliva, le
proteine nobili e il calcio della mozzarella, le vitamine e i sali
minerali del pomodoro e di altri vegetali utilizzati per la guarnizione
(olive, cipolle, peperoni ecc.). Di per sé è quindi un alimento completo,
che può essere abbinato a fonti di vitamina e fibra.
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AGRUMI E CALORIE
L'apporto calorico degli agrumi è molto limitato: per 100 grammi di frutto
sbucciato, si va dalle 20-30 calorie delle arance, alle 70 dei mandarini,
alle 50 delle clementine ed alle 11 dei limoni.
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DIFFICOLTà DI
CONCENTRAZIONE? ZINCO A TAVOLA
Chi riscontra una difficoltà di concentrazione e qualche vuoto di memoria
dovrebbe consumare di più alimenti ricchi di zinco. Questo minerale,
osserva uno studio del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti,
riveste insieme al ferro un ruolo fondamentale nel mantenere alte le
capacità mentali. Lo zinco si trova nella carne, nei crostacei, nei
funghi, nel lievito di birra, nei legumi e nella frutta secca.
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CAFFè PER CURARE IL
CANCRO
Un gruppo di ricercatori del dipartimento di Biochimica e Biologia
Molecolare dell'University College of London ha scoperto che la caffeina e
la teofillina possono bloccare un enzima chiave implicato in varie
funzioni cellulari.
L'enzima chiamato phosphoinositide (PI)
3-kinase è coinvolto nei meccanismi che provocano la crescita e la morte
cellulare. Determina il legame del fosfato ai lipidi della cellula
membranale che a loro volta influenzano il percorso metabolico. Un
isoforme dell'enzima, inibito dalla caffeina, è coinvolto in patologie
infiammatorie dell'intestino e prende parte alla risposta immunitaria
delle infezioni.
Gli scienziati hanno prodotto dei topi che
hanno una forma mutata di questo isoenzima. La Chinasi è completamente
inattiva e si ha una minor risposta immunitaria. Quindi i composti simili
alla caffeina possono, oltre ad essere un possibile trattamento per i
tumori, venire usati per cardiopatie e patologie infiammatorie.
Lo studio è stato però fatto con quantità
tali di caffeina da essere pericolose per la salute; il prossimo stadio
sarà quello di sviluppare composti che mimino la struttura della caffeina
senza averne gli effetti negativi.
(Drug Discovery Today vol. 7, n. 20 Ottobre
2002)
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PER COMBATTERE LA PANCETTA
Per abbattere la "pancetta" occorre seguire un'alimentazione povera di
carboidrati, come pane, pasta e riso, e scegliere accuratamente le fonti
di proteine: poca carne rossa a favore di quella bianca (pollo, tacchino,
ecc.), di pesce, uova e formaggi magri. L'alimentazione deve essere ricca
di verdure e frutta. è necessario eliminare i superalcolici, mentre è
consentito un bicchiere di vino a pasto.
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LE VIRTU' NUTRITIVE DEL PESCE
Oltre ad avere proteine di elevato valore biologico, il pesce è
particolarmente magro. Ha una quantità di grasso mediamente dieci volte
inferiore a quello della carne, eccetto alcune specie (anguilla, rombo).
Consente inoltre di "fare il pieno" di
preziosi sali minerali come lo iodio (che non viene perso né con la
surgelazione, né con la cottura), fosforo, potassio e magnesio e di
vitamine del gruppo B. Soltanto il ferro scarseggia: un buon motivo per
alternarlo alla carne.
In compenso ha un basso contenuto di sodio.
Altro vantaggio è la sua digeribilità, sia per il basso contenuto di
grassi, sia per la struttura delle sue fibre muscolari, che vengono
aggredite meglio dai succhi digestivi. Infatti, il pesce si digerisce in
2-3 ore, contro le 3-4 della carne.
Alimento considerato erroneamente "estivo",
il pesce andrebbe portato in tavola tutto l'anno. E non soltanto come un
"lusso", scegliendone le qualità più pregiate e costose, ma come un
elemento base della propria alimentazione. Non dimentichiamo che il pesce
surgelato è altrettanto valido sotto il profilo nutrizionale.
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LE PROPRIETA' DEI LEGUMI
Tra la fretta di tutti i giorni e i prodotti pronti in pochi minuti,
spesso ci dimentichiamo dell'esistenza dei legumi perché richiedono un po'
più di tempo e attenzione. Sono invece un'ottima fonte di proteine,
vitamina B, calcio, ferro e fibra. Vengono consigliati in particolare modo
a chi segue un regime alimentare dietetico, poiché, grazie all'elevato
contenuto di fibra, aiutano a raggiungere più velocemente il senso di
sazietà, oltre a favorire il transito intestinale e la conseguente
eliminazione di scorie e tossine, dannose oltre che per la salute anche
per la linea.
Se poi uniamo i legumi ai cereali (si pensi
a piatti come pasta e ceci, riso e piselli,, pasta e fagioli), forniamo
all'organismo buona parte degli amminoacidi essenziali di cui ha bisogno.
In questo modo, un piatto di pasta e ceci o di riso e piselli può fornire
una buona quantità di amminoacidi essenziali, anche se non è possibile
pensare di sostituire sempre con questi alimenti le fonti proteiche
privilegiate: pesce, carne, uova, formaggio. La | |