Cos'è
L'influenza è
una malattia infettiva acuta che interessa prevalentemente l'apparato
respiratorio, provocata da virus appartenenti alla famiglia degli Orthomixovirus.
I virus influenzali vengono classificati in tre diversi tipi (A, B e C) ed in
vari sottotipi, sulla base delle caratteristiche degli antigeni di superficie,
denominati emoagglutinina (H) e neuroaminidasi (N). Il tipo C non è molto
frequente, per cui le epidemie influenzali sono provocate prevalentemente dai
tipi A e B.
Epidemiologia
Il virus influenzale è in grado di diffondersi rapidamente attraverso i
continenti, per cui può dare origine a vere proprie pandemie, che si manifestano
prevalentemente nel periodo Settembre - Marzo nell'Emisfero Nord, e nei mesi da
Giugno a Settembre nell'Emisfero Sud.
I ceppi virali circolanti possono essere diversi di anno in anno e da regione a
regione. Le dimensioni di ciascuna epidemia dipendono dalle caratteristiche del
ceppo virale, ed in particolare dalle sue variazioni rispetto al ceppo dell'anno
precedente. Il virus influenzale infatti può andare incontro a diversi tipi di
mutazioni, le quali provocano effetti diversi sulla evoluzione dell'infezione:
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Si stima che ogni anno nel mondo si ammalano circa 500 milioni di persone, pari a quasi il 10% della popolazione del pianeta.
Trasmissione
Il virus viene trasmesso tramite microscopiche goccioline di saliva emesse dalle
persone infette con gli starnuti, con la tosse o anche con la semplice
fonazione. La trasmissione è facilitata dal contatto ravvicinato tra le persone,
dato che il virus ha una elevata contagiosità. Questa elevata capacità di
diffusione del virus spiega perchè in una popolazione l'epidemia raggiunga il
culmine dopo soli 15 giorni dal manifestarsi dei primi casi.
La persona infetta è in grado di trasmettere il virus da pochi giorni prima fino
a 5-7 giorni dopo la comparsa dei sintomi.
Patogenesi
Il virus, una volta penetrato nell'organismo attraverso le vie respiratorie, si
localizza nelle cellule epiteliali di rivestimento delle prime vie aeree,
all'interno delle quali è in grado di replicarsi attivamente; il ciclo vitale
del virus ha una durata di 4-6 ore. Le particelle virali neoformate escono
quindi dalla cellula, che va incontro a morte, e sono pronte per andare ad
infettare nuove cellule, provocando così l'estensione dell'infezione a macchia
d'olio. In seguito, l'intervento del sistema immunitario contribuisce ad
arrestare la progressione dell'infezione, portando così alla guarigione nel giro
di pochi giorni.
Come me ne accorgo
Il periodo di incubazione dell'influenza è mediamente di circa 1-3 giorni, e la
malattia insorge generalmente in modo improvviso.
I sintomi principali sono rappresentati da febbre elevata, tosse, mal di gola,
mal di testa, dolori artro-muscolari diffusi, sensazione di spossatezza. Nella
Tabella seguente sono elencati i sintomi che possono comparire in corso di
influenza, con le relative percentuali di frequenza:
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SINTOMO |
FREQUENZA |
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Tosse |
50 - 98% |
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Febbre (>38°C) |
48 -100% |
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Brividi |
25 - 90% |
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Mal di gola |
25 - 95% |
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Cefalea |
30 - 98% |
|
Perdita dell'appetito |
30 - 70% |
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Congestione nasale |
20 -100% |
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Dolori muscolari |
30 - 80% |
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Abbassamento della voce |
10 - 40% |
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Vomito |
5 - 45% |
|
Diarrea |
1 - 20% |
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Dolore toracico |
5 - 25% |
Cosa aspettarsi
La durata dei sintomi è variabile, ma la maggior parte dei pazienti guariscono
in circa 5-7 giorni.
Durante il decorso dell'influenza a volte si possono manifestare alcune
complicanze, a carico prevalentemente del tratto respiratorio superiore (otite,
sinusite, parotite) e del tratto respiratorio inferiore (laringite, bronchiolite,
polmonite, peggioramento clinico in persone affette da asma o da
broncopneumopatie croniche ostruttive).
Gli esami
Il sospetto di influenza viene solitamente posto sulla base del quadro clinico,
ma importante è anche il dato epidemiologico relativo alla presenza di questa
malattia in una certa stagione ed in una certa area geografica. Per avere però
la diagnosi di certezza è necessario eseguire un prelievo di sangue per la
ricerca degli anticorpi specifici, la cui presenza conferma l'avvenuto contatto
tra l'organismo ed il virus. Può essere eseguita anche la ricerca diretta del
virus nel tampone faringeo o nell'espettorato, ma tale indagine richiede più
tempo per la risposta e può essere eseguita solo in laboratori specializzati.
Che fare
I provvedimenti terapeutici sono essenzialmente di carattere sintomatico:
vengono solitamente impiegati antipiretici e antinfiammatori per limitare
l'intensità dei sintomi. Possono risultare utili anche i sedativi della tosse ed
i mucolitici. Non sono abitualmente necessari gli antibiotici, se non in casi
particolari o in presenza di complicanze.
Sono disponibili anche dei farmaci antivirali specifici, in grado di ridurre la
durata della fase acuta. Può essere anche utilizzata la
terapia omeopatica, sia come
sintomatico che per potenziare le proprie difese immunitarie.
Consigli
In corso di
influenza viene consigliato il riposo a letto per tutta la durata della fase
acuta. Dato che la trasmissione dell'infezione avviene per via aerea, è molto
importante osservare le norme di isolamento respiratorio, che prevedono di
evitare il contatto diretto con altre persone, per non esporle ad un rischio di
contagio.
La misura di prevenzione principale è rappresentata dalla somministrazione di
uno specifico vaccino; è particolarmente raccomandata per i soggetti a rischio,
quali gli anziani ed i pazienti affetti da patologie broncopolmonari o cardiache
croniche.
Il vaccino va ripetuto ogni anno, poiché la sua composizione viene modificata in
base al ceppo virale in circolazione in quella determinata stagione; viene
somministrato per iniezione intramuscolare e fornisce una protezione che dura
5-6 mesi.
Non lasciarti influenzare!
Australiana,
cinese, spagnola. Sono i virus influenzali, che ormai colpiscono sempre
con più efficacia, nonostante i numerosi vaccini disponibili.
L'influenza è una malattia acuta dell'apparato respiratorio, fortemente virale e
contagiosa, che si trasmette con l'inalazione delle goccioline emesse da uno
starnuto o da un colpo di tosse o anche durante una conversazione con persone
infette. È chiaramente più facile la trasmissione quando gli ambienti in cui
persone infette e persone sane convivono a stretto contatto (ospizi, ospedali,
uffici, scuole …). Sintomi tipici dell'influenza sono innanzitutto
tosse, mal di gola, raffreddore, accompagnati da brividi, febbre, dolori
muscolari, affezioni intestinali. Solitamente, se trattata, l'influenza scompare
nell'arco di una settimana circa, anche se talvolta lascia postumi poco
piacevoli, quali astenia, temperatura leggermente sopra la norma, strascichi di
tosse e mal di gola.
Cosa fare?
Quando ci si ammala di influenza, la prima cosa è restare a letto e
al caldo. È importante umidificare bene la stanza e far cambiare spesso l'aria.
Per quanto riguarda i cibi, è consigliabile assumere molti liquidi per
reintegrare i sali minerali persi attraverso la sudorazione. Può essere utile
assumere farmaci antipiretici per abbassare la temperatura corporea,
soprattutto quando è molto alta. Bisogna evitare di autoprescriversi
antibiotici poiché innanzitutto non sono efficaci contro i virus e
poi potrebbero portare effetti collaterali che peggiorerebbero solo la
situazione. Lasciate, quindi, valutare al medico se è il caso di assumere questo
tipo di farmaci.
Il vaccino
Premesso che il vaccino antinfluenzale
è ancora l'arma migliore contro l'insorgenza dell'influenza, è anche vero che
molte persone, nonostante il vaccino, vengono comunque colpiti dall'influenza.
Questo scoraggia, a torto, l'uso di questa efficace arma contro la diffusione
dell'epidemia. I vaccini vengono preparati con i virus attenuati
dell'anno precedente, quindi hanno una validità del 50-80%, mentre nel restante
20% dei casi attenuano i sintomi e rendono più rapida la ripresa. In ogni caso,
ci sono categorie a rischio che andrebbero sicuramente vaccinate: i
bambini, le persone con il sistema immunitario indebolito o deficitario, gli
anziani con oltre 65 anni, i cardiopatici, i malati cronici renali, i diabetici,
gli anemici, le persone affette da malattie dell'apparato respiratorio, persone
che vivono o lavorano in comunità.
VIRUS, BATTERI & Co.
Nell'aria che
respiriamo sono presenti germi, elementi non innocui, che entrati nel nostro
organismo si riproducono e sono la causa di malattie infettive. Tra questi
annoveriamo pollini, acari (di origine naturale e parzialmente innocui), virus e
batteri (anch'essi di origine naturale ma che a differenza dei primi provocano
malattie rilevanti); l'azione di questi microrganismi è poi fronteggiata dai
vaccini che stimolano la reazione del sistema immunitario.
Per approfondire la conoscenza di tutti questi microrganismi e più in generale
delle malattie infettive, di seguito proponiamo il percorso guidato che passando
per il Ministero della Salute e L'Istituto Superiore di Sanità aiuta l'utente a
conoscere e meglio affrontare la problematica.
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E' la sezione del sito del Ministero della Salute dedicata alle malattie infettive, alla loro epidemiologia, alle vaccinazioni per combatterle. Interessante la sezione dedicata alle informazioni ai viaggiatori e quella dedicata ai bambini con il gioco sull'epatite.
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Dipartimento di Malattie Infettive - Ospedali Civili Brescia E' il sito del Dipartimento per le Malattie Infettive degli Spedali Civili di Brescia. Oltre ad informazioni sull'Ospedale, ci sono numerose informazioni sulle malattie infettive, tra cui quelle sull'AIDS e sulle malattie sessualmente trasmesse (MTS). Un glossario completa le informazioni.
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SIMI
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Idahen
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Travel Clinic
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NIV
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NIAID
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CIDRAP |
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I pediatri preparano i genitori italiani all'arrivo dell'influenza. Qualche consiglio utile e l'esortazione a vaccinare i bambini (02/10/2003 - MFL Comunicazione)
Il suo arrivo è previsto per
Natale – come ogni influenza che si rispetti – e si prevede che
costringerà a letto ben otto milioni di italiani, il 40% dei quali al di
sotto dei 18 anni: le vittime preferite del virus Victoria
saranno i bambini. Per questo motivo la
Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP),
in collaborazione con il
Movimento Italiano Genitori (MOIGE), si è
già attivata per fornire ai genitori italiani i più preziosi consigli per
combattere l'influenza dei propri bambini. |
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ULTIMO AGGIORNAMENTO PAGINA 30 NOVEMBRE 2003 |
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