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IMPOSSIBLE? ... UNTRUE!
IL VIAGGIO CONTINUA ...
SEAKAYAK - OHANA MANA CUP 3 ESIZIONE Campioni in scena a Villasimius
Sabato 24 settembre, nelle acque cristalline dell’ Area Marina Protetta “Capo Carbonara”, tra l’isola dei Cavoli e Capo Boi, si sono dati battaglia molti tra i migliori specialisti e appassionati dell’ocean-race provenienti praticamente da ogni angolo della terra, Alla gara erano rappresentate oltre 20 nazioni di ben 5 continenti. Non ancora inserita nel calendario degli eventi FICK-CFSxT, la manifestazione, che già da qualche anno è una classica per Surf-ski e Polinesiana, in un’ottica di sviluppo e ulterirore valorizzazione internazionale di queste attività in costante crescita, sin dal prossimo anno pone la sua candidatura per un importante ingresso ufficiale nella federazione. L’organizzazione impeccabile del Kauna Team, lo scenario unico e l’eccellente livello dei partecipanti hanno contribuito alla piena riuscita delle gare. Così, nonostante le onde surfabili non fossero tantissime e lo scirocco abbia soffiato soprattutto contro la direzione dei canoisti, i valori in campo sono comunque emersi e, nel rispetto del pronostico, il primo a tagliare lo striscione del Tanka Village è stato con il suo surf-ski monoposto il sudafricano Jasper Mocke, che ha preceduto di poco il biposto del nostro campione Daniele Scarpa e Paolo Sfameni. Poi tanti, tantissimi atleti stranieri. Per la cronaca, il secondo nel SS1 è stato lo spagnolo Kiko Vega Suarez, il terzo lo svedese Tommy Karls. Per comprendere il livello stellare della manifestazione ricordiamo che alla stessa ha partecipato il campione del mondo in carica del K2 1000 metri, lo slovacco Erik Vlcek (8°), mentre addirittura 10° è arrivato il mitico Oscar Chalupsky, già vincitore di 11 Molokai, il campionato mondiale per eccellenza della specialità. Nella classifica dei surf ski monoposto, prima di trovare un atleta italiano bisogna scorrere ben 13 posizioni e qui, scaramanzia a parte, si è posizionato il discesista Luca Panziera, mentre un altro ottimo fiumarolo italiano, già protagonista dell’edizione 2010, Mariano Bifano, è stato costretto al ritiro. Nella Polinesiana monoposto (VR1), la vittoria è andata a Giovanni De Francesco che, nell’ordine, ha preceduto l’ungherese Edvin Csabai, specialista della canadese, e il nostro “mitico” Gianni Montagner. Nella VR2 vittoria a Giancarlo Miolla e Bruno Fedi. Mentre tra le donne, la prima sul traguerdo è stata Marcela Erbanova. In modo emblematico ma anche suggestivo a chiudere il lunghissimo serpentone di quasi 100 canoe sono stati nel VR2 dei Master polinesiani Adrien Utia e Didier Champagnol. Insomma tutto ok, compresa la classica “firma d’autore” finale.
DANIELE SCARPA & Co. - EUROPEAN MASTER GAMES 2011 Medaglia d'Oro nel K2 1000 metri
DANIELE SCARPA & Co. - EUROPEAN MASTER GAMES 2011
DANIELE SCARPA & Co. sull'ANTICA ROTTA DEL SALE - 2011 (Immagini ... dell'Avventura ©)
DANIELE SCARPA sull'ANTICA ROTTA DEL SALE 19 luglio 2011
L'ANTICA ROTTA DEL SALE 16 luglio 2011
MOLOKAI'I HOE 2010
Per la prima volta nella lunga storia del “Molokai Hoe” – la gara di canoa polinesiana più importante al mondo – quest’anno partecipa anche un equipaggio tutto italiano e quasi esclusivamente trentino. Una partecipazione che oltre all’aspetto agonistico, mira a raccogliere le giusta esperienza per diffondere anche nella nostra regione la pratica dell’ancora poco diffusa disciplina dell’outrigger. La 58esima edizione del “Molokai Hoe” – che si terrà il 10 ottobre 2010 alle isole Hawaii – assume un valore fondamentale per il Trentino che quest’anno potrà infatti contare su una speciale delegazione di rappresentanza. I protagonisti dell’avventura sono Luca Barnaba, Nicola Zanella, Lorenzo Roccabruna (atleti della squadra di Dragon Boat “Xtreme Drago Team”) i quali condivideranno pagaia e fatiche con due personaggi molto conosciuti nel mondo dello sport e nella specialità dell’outrigger: Daniele Scarpa (campione olimpico di canottaggio) e Nicola Zamuner (anch’esso campione mondiale di outrigger e di altri sport di pagaia). La competizione consiste nell’attraversata del canale di Ka’iwi a bordo di un outrigger: una tipica canoa polinesiana a sei posti sui quali si alternano nove pagaiatori in una sorta di staffetta. I cambi degli atleti avvengono in mare, a canoe in movimento e lungo il tragitto delle 38 miglia (quasi 70 km) che separano le isole Hawaiiane di Ohau e di Molokai. Per compiere l’intero percorso, gli equipaggi migliori riescono a scendere sotto le cinque ore di attività, mentre i più ritardatari concludono le loro fatiche in sette ore e mezza circa. La motivazione che induce il team italiano a partecipare all’impegnativa gara è, da una parte, la volontà di confrontarsi con i più preparati atleti mondiali di outrigger e dall’altra il desiderio di specializzarsi in una disciplina che, sebbene in Trentino e in gran parte dell’Italia sia ancora poco conosciuta, presenta ottime possibilità di crescita e coinvolgimento da parte di giovani, studenti, disabili, ecc. L’esperienza di “Molokai Hoe” rappresenta infatti il preludio di un progetto a cui Xtreme Drago Team – in collaborazione con UISP Comitato Trentino e Lega Acquaviva Uisp – sta lavorando da tempo: portare e diffondere in regione la pratica sportiva di pagaia con un occhio di riguardo nei confronti dell’outrigger che racchiude in se alcune delle più importanti caratteristiche dello SportPerTutti. La canoa polinesiana propone infatti un’attività sportiva che favorisce la socializzazione, lo stare insieme, la consapevolezza del ruolo che il singolo ha ‘nella’ e ‘per’ la squadra; non richiede (a livello amatoriale) particolari doti fisiche e per tanto si presta all’allenamento di bambini, giovani, adulti e disabili; si pratica all’aperto e permette ai soggetti di stringere un rapporto intimo e personale con l’ambiente che poco a poco imparano a conoscere e a rispettare.
PIRANO - VENEZIA : PERCORRENDO I 100 Km DELL'ANTICA ROTTA DEL SALE
«L'impresa che abbiamo compiuto vale più di un oro olimpico, per il valore umano e sportivo». Queste sono state le prime parole di Daniele Scarpa, campione mondiale ed olimpico, al rientro dal raid Pirano-Venezia, lungo l’antica rotta del Sale, a bordo di un kayak doppio, pagaiando senza soste con il sessantacinquenne non vedente Tibaldo Zamengo. Partiti alle 6 del mattino da Pirano, Scarpa e Zamengo hanno compiuto un’impresa epica (con record sportivo annesso) percorrendo 100 chilometri in 10 ore e mezza, alla media di 6,5 nodi all’ora e 90 pagaiate al minuto. A conti fatti, ciascun atleta ha solcato l’Adriatico con 54mila colpi di pala. A Pirano, Scarpa e Zamengo sono stati accolti e festeggiati dal vicesindaco Alberto Manzin e da tutta la comunità italiana. Con i due veneziani c’era il team italiano (atleti veneziani, trentini e romani) che hanno seguito il raid in canoa polinesiana a 6 posti, allenamento per il prossimo campionato del mondo, ad ottobre, nelle Hawai, per l’associazione “Canoa Republic” di Daniele Scarpa e Sandra Truccolo. Durante il percorso, caratterizzato da afa e calura, i due atleti hanno dovuto assumere integratori e sono stati spesso rinfrescati da secchiate gettate dalla barca appoggio. Questo non ha impedito crampi, vesciche e stati di profondo affaticamento. Ma i due hanno resistito stoicamente e caparbiamente fino alla fine, giungendo trionfanti alla Bucintoro, per il Redentore e per inaugurare la nuova scuola di “Stand Up Paddling” (surf vogato all’impiedi). L’iniziativa è stata concepita per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dei non vedenti e per mettere all’asta il kayak dell’impresa, divenuto “storico”, a favore dei pozzi d’acqua nel Kenia collaborando con Green Cross Italia (RSC Bucintoro - www.bucintoro.org e www.canoarepublic.it).
Ebbene si, solo il pazzo piacere per quello che si riesce a percepire in ore ed ore di buchi nell'acqua ... può essere compreso e "riempito" dalla gioia di vivere un'esperienza unica.
Daniele Scarpa
FORZA ROSA BCS PADDLER CONNECTION
Il Prof. Umberto Veronesi incontra le donne BCS Forza Rosa durante l'inaugurazione del Lungomare delle Stelle Jesolo, 2 agosto 2010.
Per l'occasione il Comitato Italiano Forza Rosa Association (C.I.F.R.A) ha regalato al Prof. Umberto Veronesi una pagaia dipinta dall'amico Piergiorgio Baroldi (autore del manifesto Forza Rosa in "Venice 2010" e della Pirano-Venezia 2010). Ricordiamo che il Prof. Veronesi è stato un valido canottiere e nel vedere la pagaia ha apprezzato tantissimo il regalo ... mancava poco e sarebbe salito in canoa con le ragazze Forza Rosa. Un giornata indimenticabile per tutte le donne Forza Rosa, presenti con le amiche di Roma, Venezia, Jesolo, Cavallino e Verona. Prof. Umberto Veronesi (one of the most important Oncology Doct in the world, about BCS problem) meet the "girls" of Forza Rosa. The Forza Rosa Italian Commitee gives an artistic paddle as present to Prof.Veronesi. He has apreciate a lot the present, infact he was a good paddler when was young and he sayed that he wish come back a paddle again with the bcs Forza Rosa girls. We spend a unforgetable day with him at Jesolo, where the city have dedicated to him a part of sea walk pad call "Lungomare delle Stelle" ... looks ad Hollywood famous street. At cerimony partecipate member bcs of team Rome, Venezia, Jesolo, Cavallino and Verona.
Aloha
IMPOSSIBLE? ... UNTRUE!
Il sogno si è spento e il viaggio a Pechino non c'è stato ... Però ci abbiamo provato e abbiamo comunque dimostrato che si possono ottenere risultati anche a 43 anni solo allenandosi bene.
L'unico cruccio è che non sarà possibile riprovarci ancora ...
Nasce un Progetto "Impossibile" ... Missione "Nudo" (Mission "Naked")
Rimettersi in gioco a 43 anni e completamente alla luce del sole! Daniele Scarpa riprende ad allenarsi ad altissimo livello e con obiettivo "Pechino 2008" rendendo visibili a tutti i suoi programmi e dati di allenamento, sia tecnici che metabolici.
Daniele Scarpa, campione di Canoa Kajak, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atlanta e vincitore di diversi titoli mondiali, ha ripreso ad allenarsi per dimostrare a se stesso e agli altri che l'età è solo una "linea" ... non un muro e che si può superare allenandosi in modo corretto, con la consulenza di professionisti (medico, metodologo dell'allenamento, psicologo dello sport, fisioterapista ...) e, soprattutto, usando volontà, determinazione e le proprie energie. Tutto il lavoro di avvicinamento alla meta finale (gare per ottenere la convocazione in nazionale, Campionati Italiani, Campionati Europei ...) verrà illustrato, commentato (anche direttamente, via mail o in chat col protagonista del sogno e con i componenti dello staff tecnico e medico), aggiornato e messo a disposizione di tutti sul portale Sport & Medicina.
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ULTIMO AGGIORNAMENTO PAGINA 17 SETTEMBRE 2011 |