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Iatrogeno:
Provocato dal trattamento.
Ifosfamide:
Farmaco chemioterapico
appartenente al gruppo degli alchilanti. L'ifosfamide viene impiegato anche
nel trattamento dei carcinomi mammari.
Immunoglobulina:
Sostanza proteica
prodotta da linfociti B e plasmacellule. Si lega in maniera selettiva con un
antigene determinando una risposta immunitaria specifica. Le immunoglobuline
sono raggruppate in 5 classi: IgG, IgM, IgA, IgD e IgE.
Infusione:
Somministrazione lenta di
soluzioni nell'organismo a scopo terapeutico.
Intrarteriosa (IA):
Via
di somministrazione regionale impiegata per farmaci destinati ad un
organo o ad un distretto corporeo.
Intracavitaria (IC):
Via di somministrazione regionale di
farmaci all'interno di uno spazio o cavità corporea. Ne fanno parte la
via intratecale, intrapleurica, intraperitoneale e intravescicale.
Intraperitoneale:
Via di somministrazione di farmaci
all'interno del liquido peritoneale, cioè del liquido che umidifica la
superficie di gran parte degli organi contenuti nell'addome e anche di
parte degli organi pelvici.
Intrapleurica:
Via di somministrazione di
farmaci all'interno del liquido pleurico, cioè del liquido che umidifica
la superficie che riveste i polmoni.
Intratecale (IT):
Via di somministrazione di farmaci
all'interno del liquido che circonda il midollo spinale.
Intravenosa (IV):
Via
di somministrazione di farmaci più utilizzata. Sinonimo: endovenosa.
Intravescicale:
Via di instillazione di farmaci nella
cavità vescicale.
Immunoterapia:
Sfruttamento di sostanze
naturali o artificiali per stimolare o ripristinare la risposta immunologica
dell'individuo nei confronti del tumore.
Interferone:
Componente di una famiglia di
proteine (interferoni), prodotte da diverse cellule in risposta a stimoli
vari, comprese le infezioni virali. Gli interferoni sono in grado di
esercitare un attività antivirale e funzioni immunoregolatrici. Vengono
classificati in alfa, beta e gamma.
Interleuchina:
Gruppo di proteine prodotte da
vari tipi di cellule tra cui linfociti e macrofagi, che regolano molte
funzioni del sistema immunitario.
Qualità ultrasonografica di
tessuti o strutture di riflettere in notevole quantità le onde ultrasoniche
ad esse dirette. è propria di strutture solide; può essere omogenea o
disomogenea.
Iperplasia:
Aumento del numero delle
cellule di un determinato tessuto. Il rischio cancerogeno di una iperplasia
è nullo, ad eccezione delle iperplasie atipiche (iperplasia duttale e
lobulare atipica mammaria, iperplasia atipica dell'endometrio), sulle quali
può insorgere un cancro.
Iperplasia duttale atipica:
Lesione proliferativa
epiteliale dei dotti terminali intra-extralobulari e dei lobuli caratterizzata
dalla cospicua proliferazione endoluminale che si stratifica all'interno del
lume dilatandolo con confluenza delle unità sub-lobulari in cavità più ampie
simil duttali. Spesso presenta aspetti citologici e strutturali simili a
quelli del carcinoma intraduttale non comedonico dal quale si differenzia
esclusivamente in termini quantitativi. Comporta un rischio aumentato di
comparsa di carcinoma. Secondo alcuni Autori l'iperplasia duttale atipica è
sinonimo di carcinoma duttale in situ ben differenziato.
Iperplasia lobulare:
Lesione iperplastica con
conservata polarità dei duttuli lobulari che appaiono lievemente distesi,
con lume ristretto ma persistente. Non comporta alcun aumento di rischio di
neoplasia maligna.
Iperplasia lobulare atipica:
Lesione proliferativa dei dotti
terminali intra-extralobulari e dei lobuli.
è caratterizzata da
proliferazione intraluminale del rivestimento epiteliale con obliterazione
del lume e distensione dei duttuli ma conservazione della struttura
lobulare. Presenta aspetti citologici e strutturali simili a quelli del
carcinoma lobulare in situ dal quale si differenzia in termini quantitativi.
Comporta un aumento del rischio di comparsa di carcinoma nella mammella
omo-controlaterale. Tale rischio è discretamente aumentato se associato ad
estensione pagetoide ai dotti limitrofi ed è incrementato dalla familiarità
specifica.
Iperplasia lobulare sclerosante:
Modificazione fibroadenomatosa
di singoli lobuli che mantengono la loro individualità. Si può osservare nel
contesto di una fibrosi o di una mastopatia fibrocistica.
Ipertermia antitumorale
(o perfusione ipertermica antiblastica):
Terapia che sfrutta la
maggiore sensibilità delle cellule neoplastiche al calore (T° > 40°C)
e la sua capacità di amplificare l'effetto terapeutico dei farmaci
antineoplastici. Efficace, ad esempio, nelle neoplasie cervicofacciali, nella carcinosi
peritoneale.
Ipertrofia:
Aumento delle dimensioni di un
tessuto o di un organo, causato dall'incremento delle dimensioni delle
cellule che lo costituiscono piuttosto che per il numero di queste
(iperplasia).
Ipertrofia giovanile:
Lesione iperplastica
mono-bilaterale, caratterizzata da formazione in eccesso di tessuto
ghiandolare e stromale fibroadiposo. Non comporta alcun aumento di rischio
di neoplasia.
Qualità ultrasonografica di
tessuti o strutture di riflettere poco le onde ultrasoniche ad esse dirette.
Isterectomia:
Asportazione dell'utero.
Istologico (esame):
Studio di tessuti prelevati
mediante biopsia. L'esame istologico consente di identificare la natura e le
caratteristiche delle cellule del tessuto prelevato.
Istiocitoma fibroso maligno:
Varietà di sarcoma dei tessuti
molli descritto dopo irradiazione della mammella o nell'evoluzione di un
tumore filloide.
Istotipo:
Tipo di cellule presenti in un
determinato tessuto.
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