da "SPORT
E SALUTE" (Anno II, numero 1 - Gennaio 2005)
Come sempre i luoghi comuni
vanno corretti. Il "cibo degli dei", come lo chiamavano gli lncas, non è sempre
un nemico della nostra alimentazione o della linea
Il cioccolato fondente, con
un'alta percentuale di cacao, è amico del cuore e dei vasi sanguigni: in piccole
quantità aiuta a mantenere in buona salute le arterie con un effetto benefico
sulle loro pareti interne (endotelio). Per la felicità dei golosi di
cioccolatini, bon bon e tavolette, uno studio greco, presentato nel congresso di
Cardiologia di Monaco, dimostra per la prima volta queste proprietà benefiche
direttamente sull'uomo. Che il cioccolato fosse un amico del cuore era noto da
tempo, ma finora i suoi effetti benefici non erano mai stati dimostrati con
studi condotti direttamente su esseri umani. La nuova ricerca, condotta
nell'ospedale Hippokration di Atene, ha studiato gli effetti del cioccolato
fondente su 17 giovani volontari sani, divisi in due gruppi che, a turno, hanno
consumato una barretta di cioccolato fondente da 100 grammi.
Quindi, utilizzando un metodo
non invasivo basato su ultrasuoni, i ricercatori hanno misurato il diametro
delle loro arterie. Hanno osservato così che in coloro che avevano mangiato il
cioccolato la funzione dell'endotelio migliorava per tre ore.
Un risultato importante, ha
osservato il coordinatore della ricerca, il cardiologo Charalambos Vlachopoulos,
visto che la funzionalità dell'endotelio è lo specchio del buono stato di salute
dell'intero sistema cardiovascolare. Un problema nelle pareti interne delle
arterie è considerato infatti un fattore di rischio per il cuore, al pari del
fumo, eccesso di lipidi e ipertensione ed apre la strada alla cosiddetta
aterogenesi, ossia al fenomeno che precede la formazione delle placche che
restringono le arterie, fino a ostruirle.
Lo studio conferma inoltre che
il segreto del cioccolato fondente è nei flavonoidi, sostanze contenute anche
nel vino rosso e nel tè verde e che agiscono come antiossidanti. Aiutano cioè a
combattere lo stress ossidativo, uno dei principali alleati di numerosi fattori
di rischio per il cuore.
Quanto cioccolato si debba
consumare per aiutare i vasi sanguigni non è ancora noto, così come non ci sono
ancora dati sufficienti per calcolare quanto il consumo di cioccolato possa
aiutare a ridurre le malattie cardiovascolari. In attesa di collezionare le
altre tessere di questo mosaico, quello che secondo gli esperti è certo è che il
cioccolato è un alimento che aiuta a mantenere in salute il sistema
cardiovascolare.
La pianta del cacao
La pianta del cacao (Theobroma Cacao) è
una sempreverde alta fino a venti metri;
produce i frutti dai quali si estraggono i semi del cacao.
Originaria
dell'Amazzonia, giunse nel Messico circa tremila anni fa. Una
leggenda azteca racconta di un dio di nome Quetzalcoati, che donò agli uomini il
cachuaquahitl ed insegnò loro a coltivarla; dai semi di questa
pianta si preparava il nettare degli dei: il xocolati.
Il popolo Azteco iniziò la
coltivazione della pregiata pianta dai cui semi ricavava la bevanda
che tanto piaceva e che aiutava a superare i periodi di fame e che, nel
tempo divento così importante da essere usata addirittura come oggetto
di scambio. Il valore che questo seme ha avuto, durante il periodo
precolombiano era tale che, con circa cento semi si poteva comprare
uno schiavo. Come per i Romani il sale costituiva il "salario" dei
legionari, così i semi del cacao venivano utilizzati come monete.
Il primo Europeo che conobbe il
cioccolato fu Cristoforo Colombo. Fu grazie al suo viaggio nel nuovo
continente che si ebbero le prime apparizioni del cacao in Europa,
apparizioni non proprio fortunate. Infatti la bevanda detta xocolati non era proprio ciò che noi attualmente conosciamo:era di
gusto amaro, spezziata con peperoncino, cannella e vaniglia. Tale
combinazione di spezie non incontrò grandi favori presso i reali
d'Aragona che non diedero valore alla novità. Con l'arrivo di
Fernando Cortés in Messico, circa dieci anni dopo, si scoprirono le
proprietà corroboranti, antifatica e eccitanti del cioccolato. Esso
verrà riproposto senza le spezie che gli davano un gusto piccante e
amaro, tranne la vaniglia, e poi dolcificato con miele o zucchero per
incontrare i gusti europei. A questo punto si ebbe un crescendo di
favori che porterà il cioccolato in tutti i
salotti d'Europa; la produzione di cacao si espanderà pian piano fino
ai nostri giorni in tutto il centro America ed alle coste occidentali
dell'Africa, generando molte varietà di cacao.