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CA 15-3:
Marcatore tumorale di cui si
possono osservare livelli elevati nelle pazienti affette da carcinoma
mammario.
CA 19-9 (GICA):
Marcatore tumorale di cui si
possono rilevare livelli elevati in pazienti affetti da carcinoma del
pancreas, dello stomaco, del colon e delle vie biliari.
CA 125:
Marcatore tumorale del quale si
possono osservare livelli innalzati nelle pazienti affette da carcinoma
ovarico.
Cachessia:
Grave stato di deperimento
organico con totale scomparsa del tessuto adiposo e perdita di tessuto
muscolare.
Cad = Computer Aided Detection and Diagnosis:
Metodica sperimentale che consente
l'identificazione e la diagnosi delle lesioni neoplastiche della mammella.
Calcificazioni:
Depositi di sali di calcio nella ghiandola
mammaria che possono essere espressione di processi involutivi (ectasia
duttale, liponecrosi etc.) o di processi proliferativi benigni (adenosi,
epiteliosi, iperplasie atipiche) e maligni (carcinoma intraduttale, o
infiltrante).
Cancerogeno:
Agente che porta ad un aumento
significativo dell'incidenza di certi tumori negli individui ad esso
esposti rispetto a coloro che a tale agente non sono esposti.
Cancerogenesi:
Alterazioni che determinano la
trasformazione di una cellula normale in una cellula neoplastica.
Cancro:
Gruppo di oltre 100 malattie caratterizzate
dalla crescita incontrollata e dalla successiva diffusione di cellule
maligne. Si divide in due principali categorie: carcinomi e sarcomi (Tumore
maligno).
Carcinogenesi:
Processo di sviluppo di un tumore.
Carcinogeno:
Che stimola o provoca il cancro.
Carcinoide:
Raro tumore mammario ( più frequente a livello
intestinale ) con differenziazione neuroendocrina.
Carcinoma:
Tumore maligno costituito da
cellule epiteliali.
Carcinoma a cellule chiare:
Rara varietà di carcinoma
duttale infiltrante nelle cui cellule vi è un accumulo di glicogeno. Ha un
decorso clinico aggressivo.
Carcinoma a cellule fusate:
Tumore maligno con
proliferazione prevalente di cellule fusate simulante un sarcoma a basso
grado di malignità. La diagnosi differenziale si basa nel riconoscere al suo
interno aree di carcinoma in situ o infiltrante.
Carcinoma a cellule lipidiche:
Rara varietà di carcinoma
infiltrante a prognosi cattiva caratterizzato da accumulo di lipidi
all'interno delle cellule.
Carcinoma a cellule piatte:
Rara varietà di carcinoma
invasivo costituito esclusivamente da cellule pavimentose, origina
dall'epitelio dei dotti mammari.
Carcinoma a piccole cellule:
Rara varietà di carcinoma
neuroendocrino che ha comportamento simile a quello del polmone o di altri
organi. Bisogna escludere che sia una lesione metastatica e a tal fine è
importante trovare nel suo contesto focolai di carcinoma intraduttale.
Carcinoma adenoido-cistico:
Rara varietà di carcinoma
infiltrante che eccezionalmente da metastasi linfonodali. Gode di
buona prognosi.
Carcinoma adenosquamoso:
Rara varietà di carcinoma
infiltrante a basso grado di malignità, da raramente metastasi.
Carcinoma apocrino:
Varietà di carcinoma duttale
infiltrante con prognosi e storia naturale uguale al classico carcinoma
duttale infiltrante.
Carcinoma cribiforme infiltrante:
Varietà rara di carcinoma
infiltrante differenziato.
Carcinoma duttale infiltrante:
Varietà di tumore che si
osserva con maggior frequenza nella mammella.
Carcinoma duttale infiltrane con
prevalente componente intaduttale:
Carcinoma infiltrante in cui si
ha in più dell'80% di componente intraduttale. Ha prognosi nettamente
migliore del carcinoma duttale infiltrante.
Carcinoma in situ:
Carcinoma che non supera la
membrana basale dell'epitelio di origine.
Carcinoma invasivo:
Carcinoma la cui popolazione
cellulare ha potenzialità invasiva e metastatica documentata dall'invasione
dello stoma.
Carcinoma intraduttale:
Carcinoma senza evidenza di
infiltrazione dello stroma circostante e quindi senza capacità metastatica.
La sua proliferazione e limitata al lume della struttura da cui trae origine
( dotti, cisti ). è il precursore non obbligato del carcinoma duttale
infiltrante o di altri istotipi di origine duttale.Talora può essere
multicentrico.
Carcinoma intraduttale esteso:
Quando la componente di
carcinoma intraduttale costituisce almeno il 25% dell'area della
neoplasia. Presenta fattore di rischio dopo escissione limitata e
radioterapia.
Carcinoma intraduttale predominante in ca. invasivo:
Quando la componente invasiva
costituisce il 20% o meno della massa tumorale. Ha prognosi migliore del
carcinoma invasivo.
Carcinoma istiocitoide:
Tipo di carcinoma infiltrante
di tipo duttale o lobulare caratterizzato da cellule schiumose. Non presenta
aspetti particolari rispetto agli istotipi originari.
Carcinoma lobulare in situ:
Quando il carcinoma non
presenta evidenza di infiltrazione dello stroma circostante, e quindi non ha
capacità metastatiche. La sua proliferazione è limitata al lume delle
strutture lobulari da cui origina con possibile estensione ai dotti
limitrofi. Molto spesso è multifocale e bilaterale. Non da tumefazioni
palpabili.
Carcinoma lobulare infiltrante:
Tipo di carcinoma infiltrante,
più frequente in premenopausa, spesso scirroso. La prognosi e leggermente
migliore del carcinoma duttale infiltrante.
Carcinoma metaplastico:
Varietà di carcinoma che
presentano modificazioni stromali e cellulari tali da simulare dei sarcomi.
Carcinoma microinvasivo:
Varietà di carcinoma la cui
componente intraduttale è dominante ma che presenta uno o più focolai di
infiltrazione, nessuno dei quali misura più di 1 mm. La prognosi in genere è
eccellente.
Carcinoma micropapillare infiltrante:
Rara varietà di carcinoma
infiltrante con particolare morfologia pseudopapillare. Ha propensione alla
invasione dei vasi linfatici ed alle metastasi linfonodali. Ha un
comportamento particolarmente aggressivo:
Carcinoma midollare:
Rara varietà di carcinoma
infiltrante con elevata attività proliferativa, assenza di recettori
estrogeni e progesterone. Ha prognosi favorevole anche in caso di metastasi
linfonodali.
Carcinoma mioepiteliale:
Carcinoma infiltrante a cellule
mioepiteliali con comportamento maligno.
Carcinoma mucinoso:
Rara varietà di carcinoma
infiltrante con margini rotondeggianti e netti. Frequente una sua
differenziazione neuroendocrina, frequente in post-menopausa. Ha prognosi
eccellente se in forma pura.
Carcinoma mucoepidermoidale:
Rara varietà di carcinoma
infiltrante la cui prognosi è correlata al grado di malignità.
Carcinoma papillare infiltrante:
Rara varietà di carcinoma
infiltrante la cui prognosi è buona.
Carcinoma secretorio (carcinoma
giovanile):
Rara varietà di carcinoma
infiltrante con aspetti ghiandolari secretivi simil-lattanti. Costituisce la
varietà più frequente osservata in età infantile ed adolescenziale. Ha
prognosi eccellente.
Carcinoma tubulare:
Varietà di carcinoma abbastanza
frequente sopratutto tra i carcinomi di piccole dimensioni.
è altamente
differenziato e talora associato a carcinoma intraduttale. Ha prognosi
eccellente in forma pura, buona quando associato ad altri istotipi, sempre
dotato di recettori ormonali.
Carcinosarcoma:
Vedi carcinoma metaplastico.
Carcinosi:
Disseminazione generalizzata di
cellule del carcinoma in tutto l'organismo o in un distretto corporeo.
Carcinosi
endolinfatica:
Invasione carcinomatosa dei
vasi linfatici intraparenchimali e peritumorali.
è un fattore prognostico negativo nei casi con assenza di interessamento linfonodale.
Carcinosi
endovenosa:
Trombosi neoplastica dei vasi
ematici intraparenchimali peritumorali.
è un fattore prognostico negativo.
CEA (antigene carcinoembrionale):
Oncomarker di cui si possono
osservare livelli elevati soprattutto nei pazienti con carcinoma del colon,
dello stomaco, del polmone, della mammella ed altre neoplasie.
Cellula:
Unità fondamentale della
struttura degli organismi viventi, capace di vita autonoma, che consta di
una membrana cellulare contenente il citoplasma ed il nucleo.
Cellule giganti:
Cellule multinucleati che
possono essere rilevate in lesioni benigne che maligne.
c-erB-2:
Oncogene che codifica per una
proteina recettoriale, la quale può rappresentare l'obiettivo di una terapia
mirata.
Check-up:
Serie di esami
clinico-strumentali finalizzati al controllo delle condizioni di salute.
Cheloide:
Cicatrice cutanea ipertrofica.
Chemiosensibilizzante:
Farmaco che rende le cellule tumorali più
sensibili agli effetti della chemioterapia.
Chemioterapia:
Terapia farmacologica nella
cura di malattie neoplastiche e infettive. Per chemioterapia antitumorale,
più semplicemente chemioterapia, si intende l'insieme di farmaci utilizzati
come agenti in grado di ostacolare la crescita delle cellule neoplastiche
interferendo con la capacità di divisione e di moltiplicazione delle stesse
e determinandone infine la morte.
Chemioterapico (farmaco):
Agente in grado di ostacolare
la proliferazione cellulare e di determinare la morte di cellule.
Chemioembolizzazione:
Metodica basata sulla
somministrazione endoarteriosa di sostanze embolizzanti e farmaci
antiblastici. Viene utilizzata prevalentemente nel trattamento delle
neoplasie primarie e secondarie del fegato.
Chemioprevenzione:
Strategia preventiva basata
sull'impiego di sostanze naturali o di farmaci capaci di interrompere o far
regredire il processo di cancerogenesi. La chemioprevenzione appare come una
prospettiva praticabile per molti tumori di origine ambientale.
Chirurgia:
Branca della medicina che cura le malattie
medianti interventi operatori.
Chirurgia radiologica:
Nota come radiochirurgia e irradiazione
esterna stereotassica; tipo di terapia in cui si somministra una singola
alta dose di radiazioni direttamente sul tumore, risparmiando i tessuti sani
circostanti dagli effetti negativi dell'irradiazione.
Chirurgo:
Medico che cura le malattie o le ferite per
mezzo di una operazione.
Ciclofosfamide:
Farmaco antitumorale
appartenente al gruppo degli alchilanti, utilizzato nel trattamento di varie
neoplasie tra cui il carcinoma mammario.
Cisti:
Tumore benigno munito di pareti
proprie rivestite internamente da epitelio secernente a contenuto spesso
liquido o semi-solido.
Cistosarcoma filloide:
Neoplasia mammaria pseudo
capsulata e spesso cistica a componente mista (connettivale ed epiteliale) istologicamente classificabile come a basso grado di malignità. Il grado di
malignità è dato dagli aspetti istologici della componente stromale la cui
proliferazione è alla base della neoplasia. Se asportato incompletamente
tende a recidivare e a de-differenziarsi ed assumere l'aspetto di un
sarcoma.
Citochina:
Termine generico utilizzato per
indicare un gruppo di sostanze prodotte da cellule del sistema
immunitario le quali esercitano diverse attività su altre cellule.
Citologia:
Studio delle cellule, della loro origine,
struttura, funzione e patologia.
Citologico (esame):
Studio microscopico e
biochimico di cellule, eseguito soprattutto a scopo diagnostico.
Citotossico:
Sostanza o virus avente
attività lesiva nei confronti delle cellule.
Clone:
Insieme di cellule
geneticamente identiche che derivano per riproduzione da un'unica cellula
progenitrice.
Collimatore:
Dispositivo che consente di
sagomare un fascio di radiazioni al fine di ridurre la radiazione diffusa.
Cono d'ombra
(posteriore):
Zona situata a valle di un'area
di tessuto assorbente o riflettente un fascio di ultrasuoni caratterizzata
da scarsi o nulli segnali d'eco.
Consenso informato:
Consiste nell'ottenere dal
paziente il consenso all'esecuzione di un atto medico o chirurgico, dopo
averlo informato in modo ampio ed esauriente.
Cromosoma:
Struttura del nucleo cellulare
contenente DNA complessato a strutture proteiche (istoni). I cromosomi
nell'uomo sono presenti in 23 coppie di elementi omologhi e rappresentano i
vettori dei geni che trasmettono l'informazione genetica.
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